di Vanna Carlucci

C’è vita nello spazio? Risposte certe non esistono, ma è pur vero che le ultime scoperte dallo spazio ci fanno credere che segni di vita oltre il nostro possano esistere. Pensiamo, ad esempio, alla scoperta di acqua su alcuni pianeti: l’acqua che è da sempre considerata un potenziale segno di vita, condizione essenziale perché una vita possa iniziare al di là della Terra. Ed è per questo che la NASA sta progettando nuovi strumenti tecnologici per esplorare gli oceani nello spazio. In particolare è necessario analizzare le cosiddette lune ghiacciate di alcuni pianeti (pensiamo ad Europa, satellite di Giove, o a Encelado, più piccolo di Europa).

Il nostro sistema solare è l’unico ad oggi ad avere acqua allo stato liquido sulla superficie terrestre ma è pur vero che acqua si potrebbe scoprire al di sotto della superficie di questi pianeti nello spazio. Un oceano a decine di chilometri di profondità che, addirittura, potrebbe essere il doppio dell’oceano terrestre. Tutto questo potrebbe confermare la possibilità dell’esistenza di forme di vita oltre la nostra, perché in queste acque potrebbero esserci tutte le condizioni chimiche ed energetiche necessarie affinché possa nascere qualcosa. Ovviamente questo tipo di valutazione potrà essere effettuato solo una volta ultimata l’elaborazione di questi nuovi prototipi, robot che avranno ruote specializzate per i terreni ghiacciati e un braccio pieghevole da 33 piedi, i cui artigli avranno la capacità di riscaldarsi e sciogliere la coltre di ghiaccio dei satelliti.