di Caterina Vasaturo

Riduce drasticamente tempi e costi di costruzione. È una tecnica architettonica sempre più utilizzata. Si tratta della stampa 3D, soluzione rivoluzionaria che semplifica al massimo la fase di progettazione. Tanto che con essa è stato possibile assemblare addirittura un ponte. È accaduto a Gemert, in Olanda. Tre mesi di lavoro presso la Technical University di Eindhoven, per 800 strati e 8 metri di lunghezza. L’idea, nata in collaborazione con la società di costruzioni BAM Infra, è ora una realtà. Per la gioia di tutti i ciclisti dei Paesi Bassi. Sì, perché grazie alla 3D printer è oggi possibile pedalare su un collegamento composto da un mix di cemento e cavi di sostegno rinforzati in acciaio, impostati a blocchi e in modo sistematico, livello dopo livello, per mantenere stabili gli stampati in calcestruzzo precompresso. Formato da sei pezzi, questo ponte è stato battezzato come primo nel suo genere ed è attraversato da centinaia di persone al giorno. Sovrasta un fossato pieno d’acqua, collega due strade ed è testato per sopportare in totale sicurezza carichi fino al peso di due tonnellate.

“Guardiamo al futuro”, dichiara orgoglioso il capo della BAM, Marinus Schimmel, “Siamo costantemente alla ricerca di un approccio innovativo e più intelligente, capace di affrontare le problematiche dell’infrastruttura e di superarle, contribuendo significativamente al miglioramento della mobilità e della sostenibilità della nostra società”.

La stampa tridimensionale, a differenza della tecnica convenzionale, ha il vantaggio di depositare il calcestruzzo solo dove è necessario, evitando sprechi. Con un simile sistema, si può ipotizzare di creare anche complessi ben più grandi e, perché no, interi palazzi: tutto sta nella capacità d’assemblamento delle porzioni prodotte, nella possibilità di incollare insieme i vari pezzi ottenuti e di posizionarli dove si desidera. I Paesi Bassi raggiungono lo straordinario livello degli Stati Uniti e della Cina, trovando una guida nella tecnologia all’avanguardia della stampa 3D, e ricorrendo ai computer e alla robotica per costruire da zero oggetti e strutture.