di Sarah Spinazzola

 

La rivoluzione dei robot è in arrivo e la CBI (Confederazione dell’Industria Britannica) vede nuove opportunità.

Argomenti come l’impatto dell’intelligenza artificiale sui posti di lavoro e, ancora più importante, sulla sicurezza, ha dominato la discussione politica e industriale nell’ultimo anno.

Infatti a oggi, in tutto il Regno Unito, un posto di lavoro su cinque è minacciato dall’automazione. Notizie non molto rassicuranti che hanno spinto la CBI ha chiedere a Theresa May la creazione di una commissione per esaminare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla produttività a partire dall’inizio del 2018.

La CBI ha incoraggiato il coinvolgimento di aziende e sindacati per aumentare la produttività e la crescita economica, esplorando al contempo l’impatto dell’intelligenza artificiale e tendenze simili, pronte a entrare nel mainstream. Infatti, secondo la CBI, già metà delle aziende ha in programma d’investire in questo settore, e una su cinque ha già incrementato la spesa per tecnologia nell’ultimo anno.

Tuttavia, le minacce ai posti di lavoro sono reali, e lo studio contabile PwC ha avvertito che nel mese di marzo più di 10 milioni di lavoratori potrebbero essere sostituiti dall’automazione. Come se non bastasse, i robot potrebbero sostituire 250.000 lavoratori del settore pubblico entro il 2030. Lo studio PwC ha affermato che i lavori di routine o quelli manuali, come la contabilità, la vendita al dettaglio, il trasporto e lo stoccaggio sono tra quelli a rischio più elevato. Tuttavia, anche le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale sono ben documentate. L’utilizzo dell’IA e dell’automazione accelererà i processi, ridurrà i costi, stimolerà l’innovazione e permetterà ai lavoratori di risparmiare del tempo, che potrà investire in attività più utili.

Duncan Tait, CEO manager di Fujitsu Emeia e Americas, afferma che è responsabilità delle imprese e del governo collaborare per garantire che l’intelligenza artificiale funzioni nell’interesse di tutti. “Stiamo già vedendo l’enorme impatto dell’intelligenza artificiale su alcune industrie, e questa è una tendenza destinata ad accelerare. Ma in questo momento le aziende non sono preparate”. Anche Darren Roos, presidente della suite di business SAP S/4HANA, sottolinea i vantaggi che l’intelligenza artificiale può apportare ai lavoratori e agli affari. “Stiamo già assistendo al potere dell’intelligenza artificiale e alla sua capacità di trasformare e migliorare interi modelli di business. L’intelligenza artificiale per i posti di lavoro non è una minaccia ma un’opportunità per svilupparsi. Ci sarà una sostituzione sì, ma solo dei compiti banali, rimuovendo quelli più noiosi, meno appetibili e dando la possibilità ai dipendenti di essere più creativi”.