di Egidio Liberti

 

Efficienza, soprattutto sostenibilità. L'evoluzione tecnologica consente un progressivo miglioramento e anche metropoli e infrastrutture si adeguano, anzi: più spesso di quanto si pensi, sono proprio i grandi centri abitati a guidare il cambiamento virtuoso. Tagliano le emissioni di carbonio, migliorano l'efficienza degli edifici, stimolano la migrazione del traffico verso veicoli più puliti e trasporti pubblici più rispettosi dell'ambiente. Nonostante ciò, in alcune economie è ancora molto diffusa una scarsa qualità delle infrastrutture.

Città e megalopoli dei mercati emergenti affrontano continuamente interruzioni di energia, inadeguatezza di trasporti pubblici e strade. Deterioramento, che frena crescita e sviluppo. L'urbanizzazione e il cambiamento climatico aprono la via a cambiamenti radicali. Così spetta alle aree metropolitane aprire la strada a un'evoluzione sempre più massiccia. In questa direzione vanno le tecnologie digitali che stanno diventando sempre più importanti negli ambienti in continua evoluzione.

Per affrontare questi nuovi scenari, Siemens ha sviluppato uno strumento interattivo e completo: City Performance Tool (CyPT) contribuisce a far raggiungere gli obiettivi ambientali. Fornisce un'indicazione su come ogni decisione relativa alle infrastrutture influisca sulla creazione di posti di lavoro, ma anche sulla crescita del settore infrastrutturale.

Come? Performance City è uno strumento di simulazione all'avanguardia che può essere utilizzato in molti scenari decisionali diversi. Valuta gli edifici, i trasporti e le tecnologie energetiche in una città attraverso più di 70 tecnologie impiegate in un intervallo di tempo desiderato. Segnala il livello di implementazione richiesto, misura gli impatti dei piani strategici della città e confronta i metodi tradizionali con le tecnologie all'avanguardia. Determina il tasso di attuazione necessario a ogni città analizzata per soddisfare i suoi futuri obiettivi ambientali nei settori trasporti, edilizia, energia.

Nella culla della Silicon Valley, l'americana San Francisco è fra le prime municipalità a ingaggiare questo innovativo strumento insieme a Vienna, Copenaghen, Seoul, Shenzhen, Londra, Los Angeles.

City Tool si avvale di 36 tecnologie nei tre settori di riferimento (edilizia, energia, trasporti); potrebbe aiutare a raggiungere una riduzione dell'80 per cento delle emissioni di gas a effetto serra e creare oltre 420.000 posti di lavoro entro il 2050.  Lo studio condiviso da City of San Francisco e Siemens fornisce l'analisi di ingegneria ed economia tenendo conto di 350 punti-dati cittadini, poi suggerisce strategie migliorative. Per esempio: trasformando l'80 per cento dei forni e dei riscaldatori d'acqua in pompe di calore efficienti, la città potrebbe ridurre le emissioni annuali del 13,6%.

Migliorando l'automazione degli edifici, l'aggiustamento dell'illuminazione con la tecnologia LED, i comandi di refrigerazione, la regolazione del riscaldamento, la ventilazione e l'aria condizionata, l'installazione di un adeguato isolamento, l'aggiornamento delle vetrate e l'installazione del solare sul tetto, si potrebbero ridurre le emissioni fino al 30%. A livello mondiale, tra il 1990 e il 2012 le emissioni di gas serra sono diminuite del 23 per cento. In controtendenza, le popolazioni sono cresciute del 14% e il prodotto interno lordo del 49%. La direzione è quella giusta, ma c'è ancora molto da fare.