di Vanna Carlucci

Al centro dei nostri giorni, al centro della nostra vita quotidiana c’è sicuramente l’uso continuo e necessario di gas e petrolio. Sarebbe addirittura assurdo immaginare di poter vivere, ora, come prima della scoperta di questi combustibili fossili. In Europa, la zona più ricca di gas e petrolio è sicuramente il Mare del Nord: ma anche qui siamo a un punto di svolta.

GE Oil & Gas è una divisone del General Electric (GE) nata con l’acquisizione da parte di ENI della società Nuovo Pignone. Essa opera in diversi settori dell’industria petrolifera, concentrandosi su prodotti per l'estrazione, il raffinamento e il trasporto di petrolio e gas. Negli ultimi anni GE Oil & Gas riguarda e rivaluta le capacità di utilizzo di certe risorse cercando soprattutto di potenziarne lo sfruttamento attraverso sostenibilità e digitalizzazione. Secondo Michele Stangarone, presidente e CEO dell'azienda, il mare del Nord deve essere una risorsa necessaria per puntare soprattutto all’abbattimento dei costi di gestione e ad una ottimizzazione della produttività.

Per questo, attraverso l’APM (Asset Performance Management) è possibile digitalizzare e migliorare le prestazioni delle infrastrutture più complesse: l'APM di General Electric ad esempio, si basa su diversi tipi di software sviluppati su Predix, il sistema operativo pensato - come spiega Lorenzo Tanganelli, Direttore IT Operations and Trasformation - “per rendere semplice la raccolta dati in tempo reale da macchinari industriali, la loro analisi ed elaborazione nel cloud, ed infine eseguire azioni in risposta a tali dati, come notifiche o modifica di parametri operativi. Il tutto in modo sicuro, dato che potenzialmente questi sistemi arriveranno a controllare impianti strategici come centrali elettriche o grandi impianti industriali”. Si tratta cioè di utilizzare uno strumento innovativo che permetta di dimezzare i tempi morti, di prevedere e migliorare certi servizi, di rendere trasparente le operazioni di analisi degli impianti nel rispetto dell’ambiente e nel massimo della sicurezza possibile.

“In settori come l’oil & gas, dove gli impianti lavorano 24 ore al giorno senza sosta, questo ha un valore enorme per i nostri clienti”, perché il futuro va guardato in digitale e il Mare del Nord può offrire buone opportunità come fosse un vero e proprio laboratorio di innovazione. Non è più possibile pensare l’industria senza tener conto dei più importanti sistemi di comunicazione e informazione; si tratta di una vera e propria rivoluzione dove la macchina di produzione è provvista di strumenti e software digitali sofisticati che controllano e ottimizzano l’attività produttiva. Ora è possibile monitorare in tempo reale il lavoro delle pompe, delle valvole e tubazioni attraverso sofisticati sistemi di diagnostica.