di Caterina Vasaturo

 

È il simbolo più evidente della magnificenza e dello sfarzo, ed è spesso associato a qualcosa di superfluo o di poco utile. Ma Suzanne Godfrey, direttrice di uno dei più importanti alberghi di Parigi, non è assolutamente di questo parere. Al contrario, per la nota manager il lusso va inteso come sinonimo di avanguardia, come un quid svincolato dal tradizionale concetto di valore utilitario, che rischia di limitarlo, così come dall’idea di competitività, pronta a soffocarlo. Le marche di lusso sono leader, non seguaci. Si caratterizzano per un design moderno, capace di dare piacere e di creare il proprio status simbolico anche attraverso la tecnologia. Forniscono unicità, esclusività e differenziazione, andando oltre il normale rapporto costo-valore. Sorprendono e invitano a sognare. Mirano a essere straordinarie piuttosto che ordinarie. Contribuiscono a plasmare il prestigio, rispondendo pienamente ai bisogni dell’utente. In altre parole, il lusso ispira l’innovazione e, a sua volta, è da essa stimolato.

“Nell’industria dell’ospitalità”, sostiene la Godfrey in un recente intervento sul tema, “il prodotto, in termini di hotel e di servizi erogati, non può diventare un pezzo da museo”. È necessario, pertanto, che si adegui allo scorrere del tempo o che rimanga quantomeno contemporaneo, gettando un occhio al futuro. Ecco perché molti degli alberghi parigini sono stati “rivisitati” nella loro struttura generale e persino nei propri bar e ristoranti, veicoli ideali per comunicare le credenziali di vistosa raffinatezza. I punti di ristoro offrono, infatti, l’opportunità di raggiungere un pubblico più vasto, e contribuiscono a costruire la reputazione del luogo in cui si alloggia non solo tra la clientela, ma anche tra i residenti della zona in cui sorge l’edificio. Il rinnovamento passa per i pacchetti speciali che includono trattamenti termali, l’ora del tè e l’alta pasticceria, dunque segue le linee guida di una progettazione che parte dall’esperienza alimentare e culmina nel pieno rispetto dell’ambiente. Le porte in vetro, l’opulenza di lampadari scintillanti, gli eleganti sgabelli in legno naturale. Piccoli tocchi discreti o stravaganti decorazioni, in grado di trasportare, in un batter d’occhi, l’odierno al domani, senza abbandonare il rispetto per la tradizione.