di Roberta Vasta

Il governo britannico ha stanziato dei nuovi fondi per incentivare gli agricoltori a utilizzare nuove tecnologie e attrezzature.

Da ottobre, infatti, i contadini possono usufruire di finanziamenti pari a 40 milioni di sterline per investire in tecnologie d’avanguardia e in nuovi macchinari, secondo quanto annunciato dal Segretario di stato per il territorio e l’ambiente Michael Gove.

Stando al progetto appena approvato, potranno usufruire dei fondi i contadini che si occupano di allevamento di bestiame e orticoltura, fra gli altri. Lo scopo è fare in modo che questi investano in nuove tecnologie come la robotica, per ridurre i costi di produzione e migliorare la qualità dei prodotti. I campi di investimento sono i più disparati, vanno dalla robotica per la produzione di latte alle tecnologie sostenibili, passando per la produzione di carne e frutta.

Micheal Gove ha dichiarato in occasione del summit: “Gli agricoltori sono la spina dorsale della nostra economia rurale e in quanto veri amici della terra, vogliamo supportarli e aiutarli a crescere, vendere ed esportare di più. Il tutto facendo del bene al nostro ambiente”.

Il Segretario ha aggiunto: “Questi nuovi fondi sono una strepitosa opportunità per i nostri contadini – e per chiunque si occupi di produzione alimentare – per investire nelle tecnologie di cui hanno bisogno, col fine di incrementare la propria produzione, per essere maggiormente competitivi e, ovviamente, per incentivare la sostenibilità come fattore chiave per creare un’industria agricola di livello mondiale”.

Il progetto denominato Countryside Productivity fa parte del RDPE, il Programma britannico per lo sviluppo rurale, e rientra nella seconda fase di una tranche di finanziamenti annunciata lo scorso luglio.

La prima fase includeva 6 milioni di sterline da impiegare per apportare migliorie al settore della selvicoltura ed altri 14 milioni destinati alla gestione delle risorse acquifere.

Inoltre, il governo ha recentemente annunciato lo stanziamento di 30 milioni di sterline da destinare alle infrastrutture rurali a banda larga e più di un milione per un servizio di consulenza rivolto agli allevatori.