di Caterina Vasaturo

Prendete un frigorifero. Immaginatelo con un display integrato direttamente sulla parte frontale, munito di sistema operativo Android, collegato a Internet tramite wi-fi, e fornito di tre fotocamere digitali. No, non è fantascienza. È il rivoluzionario elettrodomestico smart, in grado di svolgere innumerevoli funzioni. Da lavagna interattiva a block notes elettronico, da ricettario a lettore musicale con tanto di casse audio, l’apparecchio multifunzione dispensa confort a gogò, compreso quello di ordinare la spesa da casa. Ma soprattutto è uno strumento di lotta allo spreco alimentare, poiché rende possibile tenere sotto controllo le vivande, anche a distanza.

Ormai la tecnologia non conosce limiti. E le avanguardistiche aziende Samsung e Bosh ne sono un esempio eclatante. Tanto che la catena di supermercati inglese Sainsbury’s ha avviato il progetto “Waste Less, Save More”, per testare la nuova linea di frigoriferi intelligenti. L’obiettivo è ridurre i rifiuti del 50%, offrendo alle famiglie un risparmio medio di 350 dollari all’anno. Gli utenti possono appurare in ogni momento dal proprio smartphone quanto è contenuto nell’innovativo refrigeratore, evitando acquisti inutili. Inoltre, zoomando sugli alimenti, ne verificano la data di scadenza. Utile, in tal senso, si rivela anche un’altra soluzione, l’etichetta intelligente, la smart tag termo-cromica, che segue la temperatura delle pietanze e, cambiando colore, ricorda ai consumatori di non dimenticare i loro avanzi.

E per i non vedenti? C’è Bump Mark, linguetta bioreattiva ricoperta di un gel proteico che, a contatto con le vivande andate a male, mostra delle protuberanze. Non è ancora finita. L’app Olio, una sorta di bacheca sulla quale pubblicare annunci, consente di condividere il cibo in eccesso, connettendo gli utenti di una stessa zona; mentre il sistema Winnow, tramite un touchscreen collegato a un semplice bidone della spazzatura, permette alle cucine dei ristoranti di misurare la quantità di cibo gettata via, per apportare i cambiamenti necessari alla fornitura dei nuovi acquisti. Al bando sperperi e scarti. Nel futuro delle macchine, la ‘sensibilizzazione’ non parte dall’uomo, ma da congegni e circuiti elettronici.