di Egidio Liberti

Il Canada è tra i primi 10 paesi nel mondo per la produzione di tecnologia pulita nelle aziende. Grazie alla cultura imprenditoriale, a un'intensa attività di ricerca nella green technology, all’alto numero di brevetti. Detta una road map ideale per quanti considerano un fattore rilevante per la green economy lo sviluppo delle infrastrutture verdi. È un aspetto determinante per migliorare e riqualificare le citta`. Ma anche, forse e soprattutto, uno strumento per mitigare i cambiamenti climatici.

Pianificare, programmare, connettere aree naturali e seminaturali, sono quindi i nuovi comandamenti per lo sviluppo dei servizi ecosistemici forniti in natura. Dall’approvvigionamento per esempio di cibo, acqua, legname, alla regolazione del clima, del ciclo delle acque e delle precipitazioni. Finanche al supporto naturale per creare benessere: la fotosintesi e la depurazione di aria e acqua. In pratica tutto ciò che la sempre maggiore pressione antropica (inquinamento, prelievi e consumi) sta via via corrompendo. Una via per correre ai ripari passa quindi dal realizzare infrastrutture verdi. Strumenti utili a fermare il degrado, sviluppare e valorizzare ecosistemi, che assumono un ruolo strategico nel contesto di una green economy che punti sull’elevata qualita` ecologica come way of life. Laddove il capitale naturale, la sua ricostruzione e valorizzazione, diventano la base indispensabile sia per il benessere che per uno sviluppo economico duraturo.

Tra gli Stati maggiormente impegnati a promuovere la cultura dell’eco sostenibilità con progetti di ampio respiro, il Canada non solo presenta costruzioni ecologiche e ad alta efficienza energetica, ma anche una elevata competenza in ingegneria ambientale. Il Paese primeggia per numero di ettari protetti delle foreste (ben 32 milioni) e perché ha saputo conservare fino ad oggi il 91% della superficie forestale originaria. Mantenendo il 94% di tale patrimonio sotto controllo pubblico, azzerando così l’indice di deforestazione e quindi pareggiando il rapporto tra alberi abbattuti e alberi piantati.

Il suo potenziale da sfruttare nel campo tecnologie pulite è vasto. Va dalle risorse idriche (energia idroelettrica) alle grandi distese di terreno, utile per l’energia solare ed eolica, e per le centrali di biomasse; inoltre le risorse naturali sono abbondanti. Riserve di acqua, luce solare, vento e biomassa si sposano con le ottime infrastrutture, la rete integrata e la forte competenza nel campo della produzione con manodopera altamente qualificata. Nel giro di pochi anni le principali città potrebbero cambiare volto, diventando ancor più green: a cominciare da Toronto, che col progetto Waterfront Toronto sta investendo nel ruolo a lungo termine di nuova città sostenibile. Un modello da prendere a esempio su scala mondiale