di Iacopo Barison

 

Fatti da parte, Winnie the Pooh: c'è un nuovo orso in città! Un orso che, addirittura, è in grado di pensare come un essere umano…

I giocattoli "intelligenti", potenziati dall'intelligenza artificiale (AI), si sono conquistati una buona fetta di mercato negli ultimi anni, una quota sempre crescente, tant’è che le preoccupazioni sulla sicurezza, reale o immaginaria, intorno a questi oggetti che agli occhi dei bambini sembrano magici ha aperto un vero e proprio dibattito. I genitori, ad esempio, si preoccupavano che i giocattoli intelligenti spiassero i loro bambini e, in alcuni casi, non si sbagliavano affatto.

Questo tipo di preoccupazioni era al primo posto per i co-fondatori di Mishka AI, Svetlana Zakharenkova (CEO), Andrey Teslenko (COO) e Ibragim Mukhiev (CFO), quando la società ha sviluppato il suo orso di peluche interattivo, che funziona sia da giocattolo che da dispositivo educativo. Un orsacchiotto connesso, sì, ma solo quando i genitori desiderano che lo sia.

“La sua funzione principale è quella di raccontare storie che possono essere scaricate quotidianamente tramite l'app mobile collegata, ma i genitori possono anche acquistare caratteristiche didattiche o bundle per insegnare l’alfabeto, numeri e competenze matematiche o ortografiche di base, attraverso un abbonamento”, ha detto Zakharenkova.

Sempre secondo Zakharenkova, i genitori stanno iniziando a rendersi conto che passare troppo tempo di fronte a uno schermo (più di un’ora al giorno) può sviluppare una forma di dipendenza nei bambini piccoli, e può anche impedire lo sviluppo del linguaggio, sia sociale che emotivo. Ebbene, installare dei chip nei peluche può aiutare i genitori a evitare di esporre i loro bambini ai tablet fino a tarda età. E ad oggi il ruolo di Mishka AI è proprio quello di fornire i chip e una piattaforma di contenuti. Zakharenkova ha detto che Mishka sta lavorando per stabilire una partnership con un produttore di giocattoli, per costruire la parte felpata del prodotto attorno alle funzionalità intelligenti di IA dell'azienda. “La piattaforma includerà contenuti di base con opzioni per i genitori da aggiungere in abbonamento o acquisti in bundle”, ha specificato.

Ma l'apprendimento non si ferma all’ABC, ha detto Zakharenkova. L'orso potrebbe essere usato per inviare promemoria ai bambini, ad esempio chiedendogli di lavarsi le mani, ricordandogli di dire "per favore" e "grazie" o di lavarsi i denti.

Infine, Zakharenkova ha spiegato che la proposta di business si riduce a considerare l'apprendimento come un gioco. Ciò che rende Mishka diversa dagli altri produttori di giocattoli intelligenti è l'enfasi posta sulla sicurezza dei dati. Il giocattolo si connette a Internet solo una volta al giorno per scaricare nuove storie, in automatico. Non appena il contenuto è stato aggiunto, la connessione Internet viene interrotta fino alla sessione di download del giorno successivo. In questo modo il giocattolo non è quasi mai connesso, eliminando la possibilità che i malintenzionati possano spiare i bambini o le famiglie.  Inoltre, il microfono è un dispositivo separato (incorporato, ad esempio, in un papillon) in modo che i genitori possano decidere se implementare o meno il riconoscimento vocale. “Se la sicurezza rimane una preoccupazione, o se i genitori semplicemente non vogliono che il bambino interagisca così intimamente con un oggetto inanimato, allora quella caratteristica può essere eliminata senza sacrificare il valore educativo del giocattolo”, ha detto Zakharenkova.

“E c'è spazio per molte altre idee”, ha aggiunto. “I libri che il bambino può tenere in mano, girando le pagine, mentre l'orso li legge ad alta voce, sono solo una delle possibilità che l’azienda sta esplorando”. I genitori, a volte, pensano che i creatori di giocattoli intelligenti stiano cercando di rimpiazzarli con intelligenze artificiali, ma Zakharenkova assicura che avverrà l'opposto: Mishka diventerà uno strumento come qualsiasi altro giocattolo, con la differenza che sarà intelligente!