di Vanna Carlucci

Un modo efficace e sicuramente entusiasmante per poter immergersi nel vasto universo del motorsport è quello di leggere libri che ne raccontano il fascino. La maggior parte di questi si trovano su carta, altri in formato e-book ma, ad ogni modo, c’è sempre il fascino di scoprire nuove informazioni o aneddoti sui protagonisti e sul mondo dei motori, sia da parte di fan ed esperti che da parte di neofiti.

Tra i titoli che più di altri meritano attenzione, ricordiamo The limit di Michael Cannell, giornalista americano che ci riporta nell’anno 1961 e ci fa conoscere, o rivivere, la vita e la storia di Phil Hill. Hill nel 1954 conquistò il 2º posto assoluto nella Carrera Panamericana, e nel 1961 al gp di Monza vinse il titolo mondiale contro Wolfgang von Trips, grande campione che di lì a poco avrebbe perso la vita in un incidente. The Unfair Advantage è, invece, l’autobiografia di Mark Donohue, pilota automobilistico statunitense di Formula 1, campionato CanAm e Champ Car, che ha saputo, grazie anche alle sue doti da ingegnere, essere più veloce regolando personalmente la macchina da corsa. E ancora, James Hunt La Biografia di Gerald Donaldson, che rievoca la breve vita di un pilota che ha fatto la storia, e Flat Out Flat Broke! di Perry McCarthy, un libro appassionante che può essere letto da chiunque e racconta la storia di un aspirante pilota che tra sacrifici, cadute e ferite cerca in tutti i modi di raggiungere il suo obiettivo. Driving forces di Peter Stevenson si occupa del lato umano della storia nel periodo 1934-1939: è un romanzo che parla dei piloti di Grand Prix che fanno parte della nazionale tedesca, e ovviamente incrocia gli eventi politici di quegli anni; mentre più leggero e divertente è One Off: The Roads, The Races, The Automobiles of Toly Arutunoff di Anatoly Arutunoff, corridore amatoriale che racconta le sue avventure in Oklahoma.