di Iacopo Barison

 

Le persone rischiano davvero di perdere il lavoro a causa della nuova tecnologia autonoma? Secondo il Bureau of Labor Statistics, circa 3,8 milioni di americani ad oggi lavorano come operatori di veicoli a motore: camionisti, furgoni, taxi, autobus e le start-up più recenti come Uber. Alla luce di tutto ciò, l’avvento delle automobili robotizzate potrebbero far perdere a milioni di persone i loro posti di lavoro. Oppure no?

Nonostante guidare camion sia l'occupazione più comune in ben 29 stati americani, con le nuove auto robotiche il lavoro dei camionisti potrebbe vacillare. L'esperto laburista e presidente emerito del Service Employees International Union, Andy Stern, ritiene che questo potrebbe essere il più grande cambiamento in termini di posti di lavoro che gli Stati Uniti abbiano mai sperimentato. Stern sostiene che molti preferiscono negarlo, eppure è una realtà a cui non possono sfuggire. Oltre alla guida, negli Stati Uniti ci sono anche 4 milioni di persone che lavorano nel settore degli autocarri, come agenti assicurativi, addetti ai parcometri, soste di camion, parcheggi, caselli, scuderie e garage.

Un'altra convinzione è che i tassisti perderanno il posto di lavoro e in futuro verranno utilizzati i servizi di taxi robot. L'effetto riguarderebbe anche i concessionari di automobili, che vantano circa 1,3 milioni di persone impiegate nel 2016.

Ma John Paul MacDuffie, professore di management e direttore del programma della Wharton School sui veicoli e l'innovazione della mobilità, ha dichiarato che l'impatto dell'automazione sarà più che positivo per l'economia. Ha infatti confrontato questa situazione con i Bancomat, i quali, contrariamente a quanto ritenuto all’inizio, hanno aiutato le banche ad aprire più filiali e a creare più posti di lavoro. Un altro paragone calzante è quello degli aeroplani. Anche se possono volare col pilota automatico, i piloti “umani” sono ancora abituati a decollare, atterrare e coordinare infinite operazioni.

Tutto sommato si può stare tranquilli. Anche se i cosiddetti “vecchi” lavori dovessero scomparire, ne verranno sempre creati di nuovi!