Lo hanno annunciato per anni. Ora il proposito si sta trasformando in un investimento di massa, con conseguenze dirompenti sugli equilibri  economici mondiali. Colossi del Web cinesi del calibro di Alibaba, Baidu e Tencent hanno aperto laboratori in casa e all’estero, selezionando ingegneri di alto livello per un’analisi sistematica delle informazioni. L’obiettivo è allargarsi in direzioni inedite per l’intelligenza artificiale, dal riconoscimento facciale (face recognition) alle diagnosi mediche. Gli investimenti iniziano a dare frutti e potrebbero creare un gap competitivo con i concorrenti diretti nella corsa alla Ai: gli Stati Uniti. Anche se non se ne parla mai in maniera esplicita, i manager cinesi lanciano un guanto di sfida alla Silicon Valley e al suo hub di innovazione a sud di San Francisco. «Abbiamo identificato l'intelligenza artificiale come una delle priorita' lo scorso anno e la stiamo trattando come una priorità strategica» ha detto Mark Ren, il chief operating officer di Tencent, il mese scorso. Una linea di pensiero condivisa da Alibaba: l'intelligenza artificiale ''permea ogni aspetto della nostra attività, non la riteniamo una divisione separata».