di Antonio Esposito

 

Dall’1 al 4 ottobre 2017, a Santa Clara (California), si è tenuta l’undicesima conferenza annuale Health 2.0, un appuntamento fondamentale per comprendere e problematizzare la reale portata dell’innovazione tecnologica in medicina.

Decisivo è il ruolo svolto in conferenza dai medici, per esperienza diretta naturalmente i più adatti a offrire una corretta valutazione dell’apporto della tecnologia.

L’evento ha previsto, tra l’altro, l’interazione tra organizzazioni sanitarie e aziende tecnologiche per valutare la possibilità concreta di operare delle partnership. Oltre novanta espositori hanno presentato un’offerta variegata di prodotti innovativi direttamente ai dirigenti sanitari cui è stato possibile presentare offerte al momento.

Sponsor dell’iniziativa è la AMA, cioè la American Medical Association, che è l’organizzazione medica più importante degli Stati Uniti.

L’AMA supporta i medici nel delicato compito di ottimizzare l’apporto della tecnologia sul campo.

Alcuni esponenti dell’associazione hanno tenuto anche quest’anno incontri inerenti il rapporto tra medicina e innovazione.

La grande questione affrontata dalla conferenza è stata l’effettiva portata positiva della tecnologia in campo medico, non essendo rari i casi in cui l’innovazione ha complicato ulteriormente la vita lavorativa dei medici. Ad esempio, l’uso di programmi sempre nuovi ha costretto i medici al computer togliendo tempo ai pazienti.

La tecnologia può offrire un supporto sempre maggiore nelle operazioni amministrative e nella gestione dei dati. È qui che si concentrano molti degli sforzi delle aziende tecnologiche.

Il dottor Hodgkins ha giustamente ribadito quanto sia decisivo l’apporto dei medici per una valutazione corretta delle nuove tecnologie, motivo per cui aziende e medici dovrebbero sempre lavorare insieme non dimenticando che a fare la differenza in medicina è il rapporto diretto tra medico e paziente. L’evento è finalizzato proprio a operare una connessione tra gli esponenti dei due settori, quello tecnologico e quello medico.