di Mattia Nesto

Non si sorprenderanno troppo gli appassionati di videogaming, perché la fortunata serie di giochi intitolata Fallout da ormai quasi dieci anni realizza titoli che hanno come ambientazione paesaggi, città e territori che ricordano molto da vicino la sfortunata città bielorussa, teatro del più grave incidente nucleare della storia dell’umanità nel 1986. Eppure mai prima d’ora si era realizzata la possibilità di realizzare un vero e proprio tour di Chernobyl. Questo grazie allo sviluppo, neanche a farlo apposta, proprio di un videogioco: per meglio dire, grazie allo studio preparatorio per un videogioco da parte della Farm 51. Con questo lavoro si è riusciti a ricreare una vivida mappa 3D e interattiva del sito di Pripyat, una delle città che facevano parte dell’hinterland di Chernobyl.

Grazie all’innovativa tecnologia della VR (ovvero della realtà virtuale, riprodotta tramite un apposito visore), il visitatore/giocatore si può immergere in questo esclusivo tour dell’area colpita dal disastro nucleare, accompagnato da una voce guida che gli mostra i luoghi più significativi dell’incidente. La sensazione, fortissima, è proprio quella di attraversare un sito non soltanto abbandonato da tempo ma che è stato teatro di una vera apocalisse: i palazzi sventrati, le carcasse d’auto ai lati della strada e la lugubre ruota panoramica dominano uno scenario dove la vita, sia umana sia vegetale e animale, non c’è più da più di quarant’anni. Il team di sviluppo è stato in grado di ricreare fedelmente la mappatura del territorio a seguito di meticolose fotografie e riprese, combinate con modelli 3D e video a 360°, che hanno consentito di plasmare non soltanto nei minimi dettagli le costruzioni e la composizione del suolo, ma anche di trasmettere la corretta profondità di campo, rispettando le scale di grandezza e le distanze chilometriche. Allontanandosi dal semplice videogame, il tour interattivo di Chernobyl è la concretizzazione della frase “camminare nella storia”: una storia che è bene non venga mai più replicata.