di Valentina Della Seta

Uno dei modelli più efficaci per uscire dalla crisi delle infrastrutture è quello della collaborazione tra pubblico e privato, in inglese detta PPP (public-private partnership). Ma gli investimenti sono tali che non ci si può permettere di sbagliare. Per diminuire questo rischio la californiana Tetra Tech Company ha sviluppato un innovativo gioco interattivo online, che permette a manager e dirigenti di fare esperienza nel campo della PPP, riproducendo in un giorno i risultati di 25 anni di lavoro. Funziona così: i giocatori vengono suddivisi in due squadre, di cui una rappresenta la parte governativa e l’altra rappresenta i privati. Le due squadre devono lavorare insieme per superare quattro round, nei quali si presentano sfide e scenari che è possibile incontrare durante tutte le fasi di una PPP.

Il gioco di simulazione è stato presentato sulla Stanford Social Innovation Review, con un articolo di Nilmini Rubin, vice-presidente di Tetra Tech, e di Jennifer Hara, direttore dei servizi PPP della stessa azienda. Rubin e Hara hanno parlato della crisi delle infrastrutture che riguarda alcune grandi città degli Stati Uniti come Atlanta, Detroit, New York, San Antonio e San Francisco, raccontando come, nell’ultimo anno in queste città abbiano cominciato ad aprirsi delle voragini nel terreno dovute al cattivo stato delle tubature dell’acqua. Gli Stati Uniti, hanno scritto Rubin e Hara, devono assolutamente ricominciare a investire subito nelle infrastrutture, che rappresentano la spina dorsale dell’economia di un Paese. Lo pensava anche George Washington quando, nel 1784, supervisionò di persona la costruzione di quella che sarebbe diventata la prima 'national road' degli Stati Uniti.

Porti, autostrade, ponti, treni, acqua, rifiuti, elettricità, telecomunicazioni e infrastrutture per internet: perché si possa vivere bene in una città devono essere tutti in buone condizioni, e quando cadono a pezzi, o addirittura non esistono, ne perde la qualità della vita. Sono tutte cose che richiedono un gigantesco impegno economico, e se i governi da soli non ce la fanno, una soluzione può essere proprio l’unione delle forze tra pubblico e privato. Il problema con il PPP può essere il fatto che si tratta di piani difficili da sviluppare e implementare, e può capitare di trovarsi nei guai: come nel caso dell’aereoporto di Berlino, un esempio di PPP in cui ci si trova indietro di sei anni con i lavori, anche se sono già stati investiti quasi quattro miliardi di dollari.

Il gioco interattivo è stato inventato proprio per esplorare i diversi modelli di sviluppo dei progetti e addestrare le parti in gioco ad affrontare eventuali problemi o contrattempi. Si gioca in dodici o sedici persone, divise appunto in due squadre, che si troveranno a fronteggiare ispezioni stradali mancate (se la parte privata è manchevole, si chiede il gioco, come deve rispondere l’altra per porre rimedio alla situazione?) o aumenti inattesi del costo dei materiali, imparando a collaborare per risolvere i problemi. Finora hanno partecipato al gioco circa mille persone, tra ingegneri della US Army, Banca mondiale e studenti della Johns Hopkins University. Un buon modo per prevedere i problemi e risparmiare tempo, e denaro.