di Sarah Spinazzola

 

Le innovazioni tecnologiche riusciranno a salvare l'industria dei giocattoli? Per rispondere a questa domanda bisogna partire dai trend globali. Un gruppo di esperti che da anni studia i giocattoli provenienti da tutto il mondo rende note tre tendenze principali per il prossimo anno. Queste tendenze, da un lato mostrano quanto l’offerta mondiale propone, dall’altro lato sono un riferimento per tutti gli operatori che ad esse si possono ispirare per promuovere prodotti e servizi. I trend individuati sono principalmente tre: “Everyday Hero”, gli eroi di tutti i giorni, per cominciare. Sono da tenere bene presenti quei giochi che rendono i bambini protagonisti delle società di domani. L’industria del giocattolo deve offrire prodotti che sviluppano sempre di più queste qualità nei bambini, i quali imparano, attraverso il gioco, come possono essere eroi della vita di tutti i giorni e realizzare i propri sogni. Un'altra categoria fondamentale è quella denominabile “Train your Brain”: i giochi aiutano il pensiero e l’azione, i bambini sono attratti dai giochi allena-cervello. Al centro del gioco, oltre all’apprendimento delle abilità cognitive, si promuove il libero pensiero e il gioco senza restrizioni. Una tipologia di giochi che stimola l’intelligenza, la concentrazione, la creatività e le abilità cognitive. Infine, il design: un fattore centrale nella progettazione dei giocattoli. “Design to Play”: l'industria ormai è sempre più ispirata dal mondo dei designer e dell’arte provenienti da altri settori, i quali valorizzano i giochi con design e colori inediti. In questo modo un giocattolo può diventare bello anche in quanto semplicemente oggetto.

Senza dimenticare come nell’industria del giocattolo, la continua crescita nell’offerta di giochi basati su personaggi provenienti dall’animazione, dal mondo del cinema o dall’entertainment più in generale, determina un fenomeno da tenere in considerazione. Nella scelta del giocattolo per il proprio bambino, i genitori fanno sempre più affidamento alla presenza di un personaggio amato, e solo secondariamente alla confezione ovvero alla sua capacità di essere attrattiva e coinvolgente.

Come deve porsi l’industria dei giocattoli per essere all’avanguardia nell’intrattenimento dei più piccoli? È vero che se da un lato i bambini di oggi apprezzano e cercano divertimenti che esulano dal giocattolo, come ad esempio i tablet e gli smartphone, non è scontato che lo stesso funzioni con un giocattolo tecnologico. Infatti, secondo l’analisi delle vendite degli ultimi periodi, i giocattoli più venduti continuano a essere quelli classici, che non prevedono l’uso di tecnologie, come ad esempio i puzzle. Questo suggerisce una tendenza che spiegherebbe come i genitori preferiscano ancora per i loro figli i giochi analogici che abbiano funzioni “detox” dal digitale. Gli schermi non devono sostituire in tutto e per tutti i giocattoli.

Ad oggi i cambiamenti sembrano essere lenti e impercettibili, anche perché non ancora accessibili a tutti. D’altra però gran parte dell’industria del gioco sta facendo passi da gigante. Implementare la tecnologia nei giochi, anche nei più amati, sta diventando una realtà in costante aumento. Dai robot che si comandano attraverso app del cellulare, a bambole che ricevono comandi vocali, elicotteri-droni con camera integrata, fino ad arrivare ai tanto amati videogiochi in VR (virtual reality), i bambini stanno sempre più familiarizzando con tecnologie che solo due generazioni fa nessuno avrebbe mai apprezzato, né capito. Il futuro dei giocattoli sembra quindi sano e salvo e destinato a essere sempre più tecnologico e creativo.