di Caterina Vasaturo

Immaginare l’uomo come un essere totalmente impotente di fronte alla forza distruttrice della natura è un errore. Vi è, infatti, la possibilità di prevenire o comunque mitigare gli esiti di un evento catastrofico. Soprattutto ricorrendo alle tecnologie di screening. È quanto hanno fatto recentemente i ricercatori delle Università di Newcastle, Chengdu, Shanghai, Wuhan e della China Academy of Space Technology. A far scattare la molla dell’indagine è stato l’evento della frana devastante, che nell’arco di tre giorni ha colpito, per ben due volte, il villaggio di Xinmo, situato nel sud-ovest della Cina. Fango e costoni hanno spazzato via le case, seppellendo chilometri di strada e disperdendo tra le macerie centinaia di abitanti.

Utilizzando i dati del satellite radar Sentinel-1 dell’ESA, che consentono di studiare il pianeta in ogni condizione, sia di notte che di giorno, anche attraverso le nuvole, il team di studiosi è riuscito a catturare le immagini del luogo prima e dopo la caduta a valle del materiale roccioso. Ciò ha fornito informazioni di vitale importanza sull’estensione del disastro, utili a valutare i danni e i rischi futuri dell’area interessata. Attraverso la mappatura dell’intera zona, si sono potuti identificare l’origine e i confini del crollo. Non solo. Nel controllare la provincia colpita, il gruppo di esperti ha identificato oltre dieci frane attive nella stessa regione, segnalandole immediatamente alle agenzie interessate. Un intervento di non poco conto, che dimostra quanto sia possibile creare dei sistemi di monitoraggio in tempo reale, come i GPS Beidou e Galileo, per i siti in cui si rileva un comportamento anomalo, affiancandoli all’invio di precoci messaggi d’avviso.

Una scoperta non trascurabile, se si pensa al fatto che in Sichuan non solo si vive sotto la costante minaccia di frane, ma anche dietro al pericolo di terremoti, basti pensare a quello che nel 2008 ha ucciso oltre settantamila persone. Un sistema di allarme rapido non è solo possibile, ma sarebbe anche estremamente efficace, poiché consentirebbe di salvare numerose vite. La squadra spera, infatti, di utilizzare la rivoluzionaria innovazione per rilevare e mappare frane attive in tutta la regione della Cina meridionale e costruire un vero e proprio database, capace di razionalizzarne la gestione.