di Caterina Vasaturo

Conferenze, mostre, tavole rotonde, idee rivoluzionarie e modelli di business che influenzano il modo in cui la moda è disegnata, prodotta, distribuita e venduta. È il FashionTech di Berlino, un evento che fa gola sia alle start-up desiderose di presentare le proprie innovative creazioni, sia ai brand che si accostano alla tecnologia per modernizzare i prodotti offerti. Non un semplice luogo d’incontro per fashion-nerd, ma un’opportunità per il futuro della moda che sposa il mondo della tecnologia. Spazio a espositori, workshop e talk, popolati da un pubblico attivo, pronto a condividere sui social network i consigli di manager, professori ed esperti del settore. Al bando gli stili démodé e via libera a realtà virtuali e aumentate, alla fusione di digitale e reale, per un’immersione a 360 gradi nell’esperienza delle sfilate.

Al FashionTech di Berlino è possibile ammirare in prima persona tessuti realizzati attraverso le più sofisticate tecnologie di stampa 3D, metodo che consente di creare forme sorprendenti, impossibili da ottenere con gli strumenti di lavoro tradizionali. Capi visivamente seducenti in cui la seta si confonde con circuiti elettronici e sensori di movimento, che trasformano il ritmo in luce. Ricami speciali a led, che possono essere lavati e stirati e che scintillano nel buio. Esperienze olografiche interattive che configurano l’indumento su un touchpad, supportato da un’applicazione web e sensori intelligenti, e consentono di cambiare il colore, la dimensione e la forma dell’abbigliamento. Tessuti repellenti che migliorano la circolazione del sangue, il funzionamento termico e i livelli di umidità della pelle, potenziando le prestazioni mentali e condizionando positivamente l’umore. Gioielli e accessori iper-eleganti che aiutano le donne in situazioni di difficoltà, grazie al pulsante di panico integrato, consentendo loro di inviare messaggi in situazioni minacciose. La moda ha fame di sogni e ispirazioni. La tecnologia le offre il pane per proiettarsi nel futuro.