di Valentina Della Seta

Il Kodak Experience Center, la cui apertura al pubblico è prevista per i primi mesi del 2018, è inserito in un piano decennale per ridare vita all’Eastman Business Park di Rochester, New York. Il suo scopo è di celebrare e raccontare le innovazioni che hanno fatto la storia del marchio Kodak nel campo della fotografia: la pellicola, la stampa fotografica, le immagini digitali e la chimica. Dolores Krutchen, vice presidente dell’Eastman Business Park, e Steven Overman, presidente della Consumer and Film Division alla Eastman Kodak, hanno parlato del progetto, che rappresenta la prima fase dei piani della Eastman Kodak per lo sviluppo.

Il planning e il design sono stati affidati ai designer della Jack Rouse Associates. Dolores Kruchten ha fatto parte della Kodak per trentasei anni, ma tra il 2013 e il 2015 è stata uno dei tre membri fondatori della Kodal Alaris: “Alaris era una compagnia nata dall’uscita della Kodak dalla bancarotta”, spiega. “Ha una inusuale struttura, perché è stata finanziata con il piano pensionistico degli impiegati inglesi della Kodak. Ma dopo due anni mi sembrava che la nuova società potesse andare avanti da sola, e cosi sono tornata alla Kodak a occuparmi di questo nuovo progetto”. Steven Overman invece ha iniziato la sua carriera nel mondo dell’arte: “Ho sempre usato prodotti Kodak, le sue pellicole sono state parte della mia vita professionale fin dall’inizi”. Quando i suoi interessi si sono spostati sul digitale e sulla tecnologia, il suo focus creativo si è concentrato sulla Silicon Valley. Ha inizato allora a lavorare per Wired, scrivendo e producendo il primo programma al mondo di video-notizie in streaming. Dopo anni di esperienza nel mondo del digitale e dell’high-tech, Overman, che viveva a Londra, è stato chiamato dalla Kodak per trasformare il marchio in qualcosa di nuovamente vivo e vibrante: “Il Kodak Experience Center deve diventare il luogo in cui la gente possa fare esperienza della lunga storia della Kodak, e scoprire cosa fa oggi la Kokak come azienda. C’è un’incredibile quantità di materiali con cui lavorare: una delle prime cose che mi ha colpito, da nuovo arrivato, è anche l’enorme numero di storie affascinanti sugli anni d’oro della Kodak che ancora non sono state raccontate”. Ma dentro l’ Experience Center ci sarà ovviamente posto anche per il futuro, cercherà di essere un museo che guarda anche in avanti: “Lo abbiamo pensato come una combinazione di galleria, museo e laboratorio”, ha detto Overman. “Le persone potranno toccare i prodotti Kodak e utilizzarli per fare cose, sarà molto interattivo”.