di Egidio Liberti

La nuova stagione della Formula E partirà da Hong Kong il prossimo 2 dicembre, prima di proseguire la corsa del campionato riservato alle monoposto elettriche verso Sud e Nord America, Africa, Europa. La stagione 2017-2018 cresce e coinvolge nuove, affascinanti, metropoli: Roma, Parigi, Marrakech e altri importanti centri urbani ospiteranno le prossime gare; come fatto finora, per esempio, da New York con il grandioso skyline di Manhattan, o da Montreal. Proprio nella città canadese si è conclusa la stagione 2016-2017, con il successo iridato per il pilota Lucas di Grassi, in seno al team ABT Sportsline. Il team campione del mondo è stato supportato fin dal primo giorno da Audi, che addirittura ora l’ha trasformato in squadra ufficiale. Sotto le insegne Audi Sport ABT Schaeffler il marchio dei quattro anelli diventa il primo costrutore tedesco a scendere in pista in Formula E.

Così, l’imminente stagione promette ancora maggiore competitività, a cominciare dalla potenza dei motori elettrici impiegati, che crescerà: in qualifica si passerà da 200 kW (270cv) a 220 kW (297cv), mentre in gara da 170 kW (229,5cv) a 180 kW (243cv). La quarta stagione conferma infatti la volontà della Federazione di stressare la formula-spettacolo, portando le monoposto esclusivamente sui circuiti cittadini - tracciati la cui lunghezza media misura circa 2 chilometri - per attrarre il grande pubblico. Gli E-Prix, cioè le corse delle vetture elettriche, sono un'occasione di competizione, ovviamente, ma anche un vero e proprio percorso utilizzato dai costruttori per sviluppare una tecnologia green vincente.

Di fatto, lo scopo è finanziare la ricerca, per rendere disponibili sulle auto di tutti i giorni nuove tecnologie e soluzioni all’avanguardia. Il campionato di Formula E prende infatti vita dalla volontà del presidente della FIA Jean Todt di dimostrare il potenziale della mobilità sostenibile. Ispirato da questa visione, il CEO di Formula E Alejandro Agag ha preso l'idea e ha creato il marchio di intrattenimento globale con corse automobilistiche che ha preso il via la prima volta nel 2014. Sulla griglia della gara inaugurale dell’E-Prix di Pechino (settembre 2014) erano schierati giovani piloti con grandi nomi del passato come Senna, Prost, Piquet; poi squadre come Andretti, Audi Sport ABT, Virgin Racing, e proprietari di team come l’attore Leonardo di Caprio. La nuova Formula si è subito imposta in televisione, con oltre 190 milioni di telespettatori collegati da oltre 100 nazioni ma, soprattutto, grazie a internet.

Giovane, al passo coi tempi, la Formula E non poteva che diventare subito popolare, spinta da Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, e diventando lo sport digitale leader nel mondo. Merito di soluzioni lontane dal motorsport tradizionale ma efficaci, come il geniale FanBoost: l’innovativo concetto di interazione con il pubblico che consente, proprio come in un videogioco, di dare una spinta di potenza extra in gara (boost) ai piloti più votati. Una contaminazione capace di abbattere le barriere tra team-pubblico anche nell’eVillage, il paddock della formula elettrica, dove i tifosi sono liberi di incontrare i piloti durante la sessione di autografi o la cerimonia del podio. Nessun dettaglio è lasciato al caso: non resta che attendere la nuova stagione.