di Francesco Mazzenga

Lusso Style, Italia

Una fredda giornata di fine novembre. Perugia ci accoglie con il solito clima pungente, tipico di questo periodo dell’anno. È molto silenziosa Via dei Priori. Stiamo per incontrare uno dei protagonisti del design dell’occhiale, il “sarto degli occhiali”, come ama farsi chiamare. Sandro Gonnella, creatore del brand Ozona, ci ospita nel suo showroom esclusivo nel cuore del centro storico di Perugia...

Sandro, come sei arrivato al progetto degli occhiali? Spesso i giovani designer si inseriscono nel mondo della moda tentando di progettare abiti o linee complete degli stessi. Tu ti sei specializzato in una nicchia, se vogliamo…

Dopo il diploma all’Istituto Europeo del Design fui selezionato da una delle più importanti aziende che producono occhiali per grandi brand del calibro di Dolce & Gabbana, Cavalli e Mont Blanc, là imparai a progettare e mi resi conto di quanto fosse standardizzata la produzione industriale. Fu così che decisi che realizzare montature sartoriali sarebbe stato il mio lavoro.

Ozona è un naming che proviene da…

Il nome del brand deriva dall’ubicazione dello showroom affacciato su una piazza tondeggiante che nel medioevo era luogo di incontro quindi luogo centrale, ad accentuare la centralità la presenza di un pozzo all’interno del laboratorio dal quale veniva attinta acqua per tutto il quartiere. Ecco che Ozona, con la sua O come simbolo circolare ed il termine Zona come luogo è diventata la zona O attorno a cui tutto gira.

Esperienza nazionale ma soprattutto internazionale. Cosa ti ha dato l’una piuttosto che l’altra?

L’esperienza nazionale mi ha dato la soddisfazione di non essere andato all’estero e avere un po’ sfatato il mito del “Profeta in patria”. L’esperienza internazionale, il piacere e l’onore di essere riconosciuto come talento ed innovatore e il merito di essermi “inventato” un modo nuovo di lavorare in un campo egemonizzato dalle grandi aziende.

Hai il tuo studio/laboratorio nel cuore di Perugia, con uno sguardo rivolto al mondo. Pensi che nel periodo pre-social network, reti&co., poteva essere possibile tale attività fuori dal cosiddetto ambito fashion di Milano o Roma? Oggi quali vantaggi ci sono rispetto agli anni precedenti?

Sicuramente la tecnologia ha avuto grande importanza, sarebbe stato quasi impossibile raggiungere gli stessi risultati. Milano e Roma!? Sovrastimate... in Italia ci sono città splendide che possono fare concorrenza non a Milano o Roma ma alle grandi capitali, ovviamente con le dovute proporzioni. Tutto ciò però quando chi le vive si renderà conto delle vere potenzialità e smetterà di andare a lavorare arricchendo con la propria “Bellezza” altri luoghi, vivendo male e guadagnando poco!

Qual è il tuo cliente ideale? Come ci si avvicina alla linea di moda Ozona?

Il mio cliente tipo è una persona di vedute aperte, curioso e amante della vita e delle sue bellezze, ha capito che essere unico e distinguersi dalla massa regalandosi un accessorio di grande qualità e bellezza è un privilegio raggiungibile.

Con un po’ di ricerca in internet, leggendo mensili di moda e lifestyle è molto facile trovare il “Sarto degli occhiali”, o semplicemente cercando occhiali sartoriali.

Ultimamente hai esperienze nella docenza,non ti fai mancare la rete con video mirati alla conoscenza del tuo lavoro, vieni invitato a dei talk… com’è cambiato il tuo lavoro negli anni rispetto a quando hai iniziato?

Sono molto più impegnato e molto soddisfatto, ma soprattutto orgoglioso di me stesso. Devo ammettere che nove anni fa avevo messo in conto tutto ciò. Ricevo richieste per interviste quasi tutti i giorni da giornali di moda o per raccontare la mia esperienza nel mondo dell’autoproduzione. Posso dire senza tema di essere smentito di aver precorso i tempi e di aver creato un nuovo mercato. Pochi giorni fa il mio ufficio stampa ha dovuto contattare un’ azienda come Lozza con milioni di fatturato che dichiarava di avere per prima realizzato il servizio sartoriale, sono stati molto onesti, si sono scusati e hanno ritirato il comunicato stampa. Audi Italia mi ha inserito fra i migliori esponenti dell’innovazione del paese. Samsung mi ha scelto per la sua Accademia di Maestri Innovatori. Che dire posso ritenermi soddisfatto, ma ancora c’è molto da fare.

Com’è il rapporto con gli studenti e cosa pensi sia indispensabile per uno studente di design in un contesto multidisciplinare come il nostro?

Splendido.

Sento il peso della responsabilità. L’insegnante è una guida, hanno bisogno di guide ONESTE, di essere supportati, capiti e spronati. Sono splendidi, sono il futuro.

Come ti rapporti con il termine lusso? Hai una linea di riferimento?

I miei occhiali sono accessori di lusso nel momento in cui definiscono la personalità di chi li sceglie, non è il prezzo che rende un oggetto di lusso, ma l’esclusività di un accessorio unico per chi lo indossa.

Quali sono gli obiettivi di Ozona nei prossimi 10 anni?

Per i prossimi due, tre anni consolidare l’identità del brand e poi aprire monomarca nelle capitali europee, Parigi e Londra per prime.

E noi siamo certi che i risultati non si faranno attendere...

di Francesco Mazzenga

Lusso Style, Italia

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