di Antonio Esposito

A Dublino si cercano soluzioni per risolvere i complessi problemi sociali ed economici legati al processo di gentrificazione, come conseguenza dalla massiccia presenza locale delle industrie tecnologiche. La cosiddetta gentrification riguarda i radicali cambiamenti urbanistici e socio-culturali che avvengono in una città o in un quartiere, in seguito all’acquisto di immobili da parte di un ampio gruppo sociale. In questo caso ci riferiamo all’arrivo delle aziende tecnologiche con i loro lavoratori di classe sociale medio-alta. Nella capitale irlandese si prova a limitare i problemi relativi alla gentrificazione: l’obiettivo è trovare un compromesso accettabile per rendere la città vivibile sia ai nuovi che ai vecchi residenti.

L’occupazione di vaste aree delle città da parte di aziende tecnologiche con lavoratori al seguito, per ovvie ragioni è visto assai positivamente dalla politica locale, ma non vale lo stesso per i residenti. Emblematico da questo punto di vista è il caso della Silicon Valley. In quell'area della California l'alta concentrazione di società tecnologiche ha causato i classici disagi della gentrificazione. I residenti lamentano infatti l’occupazione degli edifici del centro da parte delle aziende, gli affitti sempre più costosi e i problemi economici che hanno colpito le società di trasporti. Si è giunti così alla segregazione economica degli abitanti locali estranei al nuovo contesto.

Gli studiosi Richard Florida e Charlotta Mellander hanno dimostrato che la segregazione economica non è causata dalle aziende tecnologiche; a incidere sono fattori quali la dimensione della popolazione, il reddito medio e i livelli di istruzione media, che possono prescindere dalla gentrificazione. Ciò non esclude che questa possa influire negativamente. A tal proposito essi suggeriscono alle aziende, che spesso godono di incentivi statali, di utilizzare risorse per risolvere o almeno limitare i problemi legati alla gentrificazione. A Dublino i punti chiave che possono essere affrontati con l’aiuto delle aziende sono, dunque, la crisi degli alloggi e dei trasporti pubblici. I cambiamenti sociali ed economici nelle città sono inevitabili: gestirli al meglio sarà un vantaggio per tutti.