Di Roberta Vasta

 

Oracle, il noto colosso informatico statunitense, ha annunciato il lancio di una nuova ed innovativa piattaforma digitale di open banking, chiamata appunto Digital Innovation Platform, in occasione dell’Oracle OpenWorld di San Francisco, convention organizzata annualmente dalla multinazionale. L’innovazione digitale comprende funzionalità PaaS ed un network di Open API che consentirà a banche e fintech di collaborare ed integrarsi attraverso una piattaforma cloud comune.

Oggigiorno, l’open banking non è più un valore aggiunto bensì è fondamentale per ogni istituzione finanziaria che si rispetti. Ne è un esempio la crescita esponenziale a livello globale delle fintech e la creazione di architetture che rendano sempre più efficienti le operazioni. Non a caso, si prevede una crescita dei sistemi di open banking del 28% nei prossimi anni.

“La Digital Innovation Platform di Oracle per l’Open Banking aiuta le banche a raggiungere i loro obiettivi di business, velocizzando il loro ciclo di innovazione ed il tempo necessario alla monetizzazione attraverso una struttura digital-first” ha dichiarato Sanjay Mathew, il direttore della divisione Solution di Oracle. Ora più che mai l’industria bancaria e finanziaria fanno affidamento al canale digitale.

Molte sono le fintech nel mondo che hanno abbracciato l’ecosistema di servizi offerti da Oracle e hanno deciso di utilizzare la nuova piattaforma.

Fra questi, TAS Group e Ipsoft. Il primo è un gruppo specializzato in soluzioni software per la monetica, i sistemi di pagamento ed i mercati finanziari. Alain Vansnick, il vice presidente del gruppo ha dichiarato: “La Digital Innovation Platform di Oracle è la piattaforma di marketing, sales e deployment perfetta per Tas Group. Inoltre, consente alla nostra divisione Solution la flessibilità e la scalabilità che ci richiedono i nostri clienti”.

Invece Ipsoft, che ogni giorno si occupa di automatizzare migliaia di processi IT e business per aziende di ogni settore, si prefigge l’obiettivo di trasformare il banking e di renderlo “a portata di dita”, sempre e dovunque.