di Roberta Vasta

L’ultimo trend in fatto di alimentazione è una dieta basata sul nostro DNA; secondo gli scienziati, le variazioni dei nostri geni determinano la maniera in cui il nostro corpo metabolizza il cibo. Ad esempio chi ha una variazione del gene CYP1A2 metabolizza la caffeina molto lentamente ed è soggetto a infarti e ipertensione se beve più di una tazza di caffè al giorno.

Per questo, sempre più aziende e startup del settore genetico si stanno interessando all’alimentazione, creando test che permettono alla gente di scegliere il cibo più adatto al loro corpo.

23andMe ha individuato i genotipi di più di due milioni di clienti per determinare i rischi per la salute riconducibili ai geni; Nutrigenomix, invece, offre test progettati per aiutare i medici a consigliare i propri pazienti.

Ahmed El-Sohemy, fondantore di Nutrigenomix, punta il dito contro le guide nutrizionali uguali per tutti. Per lo studioso, queste non sono un modo efficace per mangiare sano o perdere peso.

Fra i nuovi arrivati nel settore c’è Habit, compagnia di nutrizione personalizzata con sede a Oakland. “La nostra idea è sconvolgere l’industria della dieta. Quando si passa dal pensare a una dieta uguale per tutti ad una altamente personalizzata cambia tutto, perfino il modo in cui si pensa alla propria salute e al proprio benessere”, ha dichiarato Neil Grimmer, CEO di Habit.

Per soli 299 dollari, Habit invia a casa dei propri clienti un kit contenente un tampone per l’analisi del DNA, tre test del sangue e un frullato da ben 950 calorie. Gli utenti fanno un test del sangue prima di bere il frappè e altri due dopo averlo bevuto, così da capire in che modo il corpo metabolizza l’enorme quantità di carboidrati, grassi e proteinie presenti nel milkshake.

Il mercato dei prodotti basati sul DNA sta crescendo a vista d’occhio. Recentemente, Helix, un’azienda di genomica personalizzata, ha lanciato il suo primo marketplace online. Entro il 2020, si prevede che il mercato della genomica fatturi 50 miliardi di dollari e che quello degli strumenti di diagnosi e delle tecnologie legate alla salute cresca da 2 a 150 miliardi.