Attacchi hacker, violazione dei profili privati, virus che rubano dati in cambio di riscatti da centinaia di dollari. L'esplosione della criminalità informatica sta facendo crescere a ritmi sempre più intensi il suo antidoto: la cybersecurity, le tecnologie brevettate per difendersi da intrusioni con danni enormi per privacy e business. Se ne sono accorti i fondi venture capital, scommettendo sulle imprese di settore con investimenti fino a un picco di 3,5 miliardi di dollari solo l'anno scorso. Il 2017 viaggia su ritmi anche più elevati, con round corposi in tutti i segmenti della sicurezza digitale: dalla gestione dell'identità (identity management) ai filtri per proteggere email e ai sistemi che stanano le frodi online. Ad attirare le attenzioni degli investitori sono soprattutto le applicazioni di machine learning, sotto forma di software capaci di anticipare e reagire in automatico agli attacchi provenienti dall'esterno. E in Italia? L'allarme sembra essere percepito di meno, almeno a livello di investimenti: l'Osservatorio Information Security&Privacy del Politecnico di Milano ha stimato una spesa di poco meno di 1 miliardo nel 2016, con un tasso di crescita del 5% l'anno.