di Caterina Vasaturo

Un paio di cuffie. Non per ascoltare la musica, ma per migliorare le performance sportive. Sembra improbabile. E invece è geniale realtà. Si tratta dell’ultima invenzione lanciata dalla start-up californiana Halo Neuroscience. Il dispositivo acustico ha un design tradizionale, simile a quello delle Beats senza fili. Eppure si rivela molto più all’avanguardia. Al suo interno nasconde, infatti, una coppia di elettrodi capaci di stimolare la corteccia motoria, che a sua volta spedisce messaggi ai muscoli, attraverso il midollo spinale. Il risultato? Prestazioni atletiche da urlo. Con le Halo Sport Headphones, questo il nome del tecnologico personal trainer, i neuroni lavorano in modo più reattivo e incrementano la resistenza alla fatica.

Mentre gli psicologi agiscono sulla motivazione, il software del cervello, Daniel Chao, imprenditore neurotech e co-fondatore dell’azienda Halo, opera sull’hardware, ovvero la stimolazione cerebrale. L’allenamento non è concepito solo come un’attività prettamente fisica, che ha per protagonisti ossa, muscoli e legamenti. È anche una questione di cervello. L’iper-elasticità neuronale diventa, dunque, l’ingrediente vincente. Venti minuti di deboli scariche elettriche ed è fatta. Aumentano per più di un’ora forza, esplosività e tenacia ginniche. E mentre non manca chi critica questa innovazione, facendone una questione etica e polemizzando contro quello che è definito una sorta di ‘doping cerebrale’, la medicina supporta la teoria di Chao e della sua società.

Già da tempo si fa ricorso, infatti, a questo metodo per curare depressione, dolori cronici, epilessia, ictus e altre patologie dovute a danni cerebrali. Halo, non a caso, lavora al fianco dell’industria militare e medica, per il training dei soldati dell’esercito americano e per l’assistenza alle vittime. “Nella misura in cui possiamo aiutare LeBron James a saltare più in alto, è possibile anche supportare le persone a camminare di nuovo”, sostiene speranzoso Daniel Chao. Una fiduciosa attesa dai nobili scopi.