di Antonio Esposito

Un ambiente “green” può migliorare le condizioni di lavoro e l’abitabilità degli spazi? Sembrerebbe di sì, basta vedere quanto si sta facendo in Giappone e in Thailandia, attraverso il ricorso all’innovazione tecnologica e senza mai perdere di vista il concetto di sostenibilità. Esemplare, a questo proposito, l’impianto di purificazione dell’acqua sotto l’Otemon TowerJX Building, risultato di un progetto di alta tecnologia sviluppato dalle società Mitsubishi e JX Holdings Inc: una gran quantità di acqua viene depurata ad altissima velocità attraverso i processi di flocculazione e sedimentazione attuati con sistemi all’avanguardia.

Un eccezionale esempio di lungimiranza è poi il 3x3 Lab Future. Si tratta di un’area di 800 metri quadrati, ubicata in una zona altamente popolata e ricca di aziende quale è quella dei quartieri Otemachi, Marunouchi e Yurakucho, che aspira ad essere un terzo luogo – né casa né ufficio – in cui scambiarsi e sperimentare nuove idee; una sorta di laboratorio aperto a tutti. Al suo interno si distingue per innovazione una zona ufficio in cui ogni scrivania dispone di riscaldamento e area condizionata e, soprattutto, di uno strumento in grado di monitorare il livello di stress della persona: è l’ufficio del futuro.

Il modello del 3x3 Lab Future è stato adottato anche in Thailandia. Stiamo parlando dell’AP Academy Lab, un laboratorio di progettazione di abitazioni aperto a lavoratori, studenti e a chiunque sia interessato. Innovazione e green sono i concetti alla base del programma per università AP Open House. Qui gli studenti possono apprendere l’intero processo dell’industria immobiliare, vendita e marketing inclusi. Quattro studenti meritevoli, due di ingegneria e due di marketing, vengono mandati in Giappone a verificare sul campo le novità ecosostenibili nei campi della costruzione e del design. Se futuro ci sarà, sarà verde.