di Mattia Nesto

Il legame tra sport e spettacolo nel corso degli ultimi decenni è diventato sempre più indissolubile. Eppure al CES (Consumer Electronics Show) di Las Vegas si è aggiunto un gradiente maggiore di questo particolarissimo binomio. Probabilmente solo a Las Vegas si può assistere a spettacoli del genere: quasi ogni sabato, piloti professionisti di Formula E sfidano i migliori 'videopiloti' di EA Sports. Si tratta di corse virtuali dall’alto tasso tecnico che, spesso e volentieri, oltre ad offrire davvero uno spettacolo innovativo, si segnalano anche per risultati a sorpresa. Ad esempio ha fatto scalpore la vittoria di Bono Huis, un videopilota poco più che adolescente, nei confronti di Felix Rosenqvist, uno dei più importanti e conosciuti driver di Formula E.

Quello che può sembrare soltanto un passatempo, in realtà è affare serissimo. Già perché EA Sports, azienda leader nel mondo dei videogiochi e non, sta investendo negli ultimi anni una notevole quantità di risorse per realizzare giochi sempre più innovativi e tecnologicamente avanzati. Va detto che, almeno al momento, i giochi di corse non sono propriamente al vertice per quanto concerne e le vendite e la qualità, tuttavia proprio per questo motivo EA Sports si sta impegnando tanto. La stessa FIA è poi decisamente interessata a sviluppare partnership sempre più strette con le aziende di gaming, anche e soprattutto a livello di licenze. Ormai è noto, giusto per citare il caso più famoso, la lunga collaborazione tra la FIA e Kazunori Yamauchi, il creatore del brand Gran Turismo, per creare un campionato certificato FIA su GT.

Curioso è poi lo stesso ambiente del CES: un mondo in piena evoluzione, questo Centro Congressi di Las Vegas, molto più simile al Salone dell’Automobile di Ginevra piuttosto che alla più classica delle fiere dell’elettronica di consumo.