di Caterina Vasaturo

La più antica depositaria di saperi oggi apre le sue porte all’innovazione e fonde la funzione di centro di apprendimento con quella di luogo creativo. Lo fa accogliendo a braccia aperte l’alfabetizzazione tecnologica e imboccando la strada d’accesso al mondo digitale. Se, ad esempio, si è alla ricerca di un titolo preciso, il piccolo dispositivo progettato dal marchio di design cinese Toout permette di tracciare il testo, fornendo indicazioni sulla sua collocazione e ricordando la data di restituzione all’utente che lo prende in prestito. Anche la realtà aumentata fa il suo ingresso in biblioteca con librARI. La rivoluzionaria app, lanciata da Pradeep Siddappa, facilita e velocizza l’individuazione dell’opera desiderata e consente di ‘navigare’ verso di essa, attraverso una semplice foto scattata dal proprio tablet. I più pigri, poi, potrebbero lasciarsi trovare dai droni, velivoli privi di equipaggio, pronti a consegnare tomi su tomi. Ci sta già provando la start-up australiana Flirtey, cha ha collaborato con il servizio di noleggio-libri Zookal. Non occorre rilasciare il proprio indirizzo: il sistema utilizza droni esacotteri, che rintracciano la posizione dei clienti dal loro smartphone. Per i fan degli ebook c’è FingerLink: sviluppato da Fujitsu, il programma digitalizza i formati stampati, donando tutte le annesse comodità, dalla ricerca di riferimento sul web alla traduzione immediata o la scrittura di note. Un’alternativa più economica è Ivy Guide, piccolo utensile che si aggancia alla biro e la trasforma in un traduttore. E se i lettori si trovano in angoli remoti del pianeta? Ci pensa Idea Box, centro bibliotecario trasportabile, sviluppato dai Librarians Without Borders. Il kit si assembla in meno di venti minuti, è costituito da sei scatole, crea uno spazio di mille metri quadrati ed è capace di contenere 250 libri di carta, 50 lettori elettronici con migliaia di ebooks e una varietà di applicazioni didattiche. Una biblioteca virtuale può anche diventare reale con l’Espresso Book Machine, prodotta da Xerox, che, collegata a un vastissimo catalogo online, stampa fino a 150 pagine al minuto. Non sarebbe, per finire, straordinario prendere in prestito un ebook da un app sul proprio cellulare? Google si è messo all’opera. Si attendono grandi risultati in tempi brevi.