Per decenni, l'auto elettrica è stata poco più di un’ipotesi, la visione semi-fantascientifica di un modo alternativo, ecocompatibile e silenzioso di intendere il trasporto di cose e persone. Quasi un esercizio di stile per ingegneri, futurologi e scrittori cyberpunk.

Oggi, finalmente, l’avvento di tecnologie mature e la necessità pressante di preservare il pianeta ne hanno fatto il centro di gravità intorno a cui ruota una vera e propria rivoluzione. Quella, per intenderci, che sta ridisegnando fin dalle sue radici il presente e futuro della mobilità, spingendo quest’ultima verso l’obiettivo delle zero emissioni in una maniera che Fabrizio Longo, direttore Audi Italia, definisce semplicemente “irreversibile”.

 «In autunno introdurremo Audi e-tron, la prima vettura dei quattro anelli totalmente elettrica che ridefinirà il concetto di SUV premium a trazione integrale» ricorda Longo, a sottolineare come il costruttore tedesco abbia visto per tempo arrivare il cambiamento e ora sia in prima linea per cavalcarlo e indirizzarlo. Eppure il nuovo SUV, con la sua autonomia di ben cinquecento chilometri, non è che uno dei passi compiuti da Audi verso un futuro sempre più prossimo: intanto perché l’azienda ha già annunciato «investimenti senza precedenti per elettrificare 20 modelli nel corso dei prossimi 7 anni». E poi perché il costruttore sta lavorando su più fronti proprio per preparare oggi il terreno alla mobilità sostenibile di domani. Per esempio dando vita ad alleanze inedite, come quella che ora la unisce al colosso dell’energia italiano Enel.

«E’ il mondo intero che sta cambiando in virtù di una trasformazione digitale, e il primo risultato positivo è che ora si incontrano e collaborano realtà che, fino a ieri, si erano ignorate»
conferma Francesco Venturini, responsabile Enel X, marchio con cui il produttore di energia si occupa, tra le altre cose, della promozione della mobilità elettrica.

«Questa partnership nasce per molte ragioni, la prima delle quali è rendere effettivamente fruibile la nuova e-tron», chiarisce Fabrizio Longo, spiegando che le due aziende si sono innanzitutto trovate per sviluppare insieme «un’infrastruttura e un programma di servizi che consentiranno al cliente di ottenere facilmente una Wallbox per la ricarica privata», oltre che l’accesso a tutte le colonnine Enel.

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Ma la collaborazione va ben oltre questo: per esempio quando Audi, in qualità di partner di località di Cortina D’Ampezzo, agevola l’adesione del comune al nuovo piano nazionale Enel per le infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici in Italia. Un piano ambizioso, presentato lo scorso novembre, e in base al quale saranno installate 7000 colonnine entro 2020, che diventeranno 14.000 entro 2022, con un investimento fino a 300 milioni di euro.

Grazie agli accordi, cinque di esse saranno presto installate sulle strade del comune montano, tra i primissimi ad aderire al piano, nell’ottica di elettrificare (e quindi proteggere) sempre più di un territorio unico al mondo per natura e bellezza. E con in mente la sfida degli ormai vicini Campionati Mondiali di Sci Alpino 2021 (di cui Audi è partner), che puntano a essere i primi in assoluto con mobilità a zero emissioni.

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Se poi si guarda con attenzione al medio e lungo periodo, la collaborazione tra Audi Italia e Enel X si rivela strategica anche per un altro aspetto fondamentale: lo sfruttamento efficiente delle energie rinnovabili. Come? Semplice: immaginate le auto elettriche come delle potenti batterie su quattro ruote che restano per gran parte del giorno parcheggiate e collegate a una “smart grid”, una rete di distribuzione dell’energia che sia “intelligente”. Questa non solo si occuperà di ricaricarle, ma potrà usarle come sistemi di storage distribuiti, dove immagazzinare temporaneamente l’energia prodotta in eccesso da fonti generose, ecocompatibili ma discontinue come il sole o il vento.

«L’Europa ci dice che dobbiamo arrivare al 30% di rinnovabili entro il 2030 - spiega ancora Francesco Venturini -  il che in Italia significa più che raddoppiare la capacità produttiva, aggiungendo tra i 30 e i 40 Gigawatt». Affinché il sistema sia efficiente, dovremo quindi essere in grado di immagazzinare da qualche parte quanta più energia possibile, così da poter progressivamente spegnere le centrali tradizionali, che nel frattempo saranno diventate troppo costose da mantenere in funzione. Un problema al momento complesso da risolvere, e del quale «le auto elettriche, a tendere, possono essere la soluzione perfetta», rivela il responsabile di Enel X.

Insomma: siamo una civiltà basata sui motori a scoppio e sul petrolio che ora deve elettrificarsi. Affinché ciò accada, non può bastare che la tecnologia compia passi da gigante in tempi brevi per realizzare veicoli elettrici sempre più affidabili, anzi: «Dobbiamo “dimenticare l’automobile”, smettere di pensare solo alle sue prestazioni e ricordarci che essa rappresenta il pezzo centrale di un contesto più ampio, che deve cambiare ed evolversi», conclude il direttore di Audi Italia Fabrizio Longo.