di Egidio Liberti

 

L’avanguardia tecnologica Audi si schiera ancora una volta al servizio della sostenibilità. Audi Italia è infatti al fianco dello Yacht Club Costa Smeralda e diventa partner di One Ocean Forum: momento di condivisione, cooperazione e sensibilizzazione continuativo nel tempo, dedicato al grande tema della sostenibilità ambientale. L’obiettivo? Aprire un dialogo internazionale sulla sostenibilità degli oceani, creando una rete di intelligenze e identificando quelle esperienze che consentono di ottenere risultati eccellenti (best practice) per aumentare la consapevolezza su temi e problematiche dell’ecosistema marino.

Marine Litter & Pollution, Climate and Global Changes, Blue Technologies e Ocean Literacy: sono i quattro temi al centro del dibattito. Comprendere l'influenza che l'oceano ha sulla nostra vita e le conseguenze che le nostre scelte e le nostre azioni hanno sulle acque, corrisponde perfettamente agli obiettivi di Audi, che pone al centro della propria strategia l'uomo e la sua interazione con l'ambiente circostante. Non stupisca l’attenzione di un un provider di mobilità come Audi in un processo come questo. Il suo è un ruolo chiave, poiché l’80% dell’inquinamento presente in mare è conseguenza di comportamenti che avvengono sul territorio.

Per proteggere il futuro di tutti e condividere princìpi e le soluzioni di One Ocean Forum è stato stilato un Codice etico: la Charta Smeralda è un documento fisico, cioè tangibile, che deve diventare una “moneta di conversazione” sulle piattaforme social. Per questo motivo è disponibile anche in versione digitale (oneoceanforum.org), al fine di esaltarne la contemporaneità e il valore quale strumento reale di sensibilizzazione, senza barriere. Frutto del lavoro dei laboratori accesi durante il Forum - l’appuntamento si è tenuto a Milano a inizio ottobre - la Charta Smeralda si (pre)occupa di prevenzione dell’inquinamento marino e costiero, della preservazione delle risorse idriche, della riduzione dei consumi energetici e dell’impronta che quotidianamente lasciamo sull’ambiente (carbon footprint). Poi della minimizzazione dell’impiego di risorse naturali e dell’impiego di quelle rinnovabili, della promozione del riciclo e dell’eliminazione di plastiche monouso come quelle di certe bottigliette dell’acqua; senza dimenticare l’adozione di comportamenti sostenibili, etici e responsabili.

Ma Audi ovviamente traccia la strada verso la sostenibilità anche attraverso programmi inerenti i modelli in gamma. Prevedono la riduzione di peso, l’incremento dell’efficienza dei propulsori tradizionali, la produzione di combustibili alternativi a basso impatto ambientale, l’elettrificazione della gamma prodotti e gli applicativi digitali di interfaccia con le infrastrutture per incrementare l’efficienza dei propri veicoli. Attualmente la gamma Audi include due modelli con tecnologia ibrida plug-in, Audi A3 e-tron e la Audi Q7 e-tron. A fine anno sara` introdotta la nuova Audi A8: prima vettura Audi con tecnologia mild hybrid e prima auto di serie al mondo ad essere stata sviluppata per la guida altamente automatizzata di Livello 3. Nel 2018 avvierà la produzione in serie del suo primo SUV puramente elettrico: Audi e-tron. Saranno tre i modelli completamente elettrici nel 2020 e verrà lanciata una nuova vettura elettrificata ogni anno a partire dal 2021. Nel 2025 sara` presente almeno una variante elettrificata in ciascuna gamma di prodotto. Ribadendo ancora una volta che l’uomo, e la sua interazione con l’ambiente circostante, sono sempre al centro della strategia Audi.