Segnate la data in calendario: alla fine dell’estate, e più precisamente dal 11 al 14 settembre, Madonna di Campiglio e il Parco Naturale Adamello Brenta ospiteranno l’8° Conferenza Internazionale dei Geoparchi Mondiali UNESCO. Un evento unico e di portata globale, durante il quale diverse delegazioni si confronteranno sul tema “i Geoparchi e lo sviluppo sostenibile”, con oltre 800 partecipanti impegnati a condividere conoscenze scientifiche e a presentare i rispettivi territori.

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In quell’occasione, Audi Italia sarà il primo produttore di automobili a prendere parte alla conferenza: «L'aspetto importante è che noi non ci presenteremo come sponsor - spiega Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia - ma come partner progettuale del Parco Naturale Adamello Brenta, che accompagneremo nella costruzione di un futuro sempre più sostenibile». Per la casa dei quattro anelli, l’evento sarà infatti un'occasione unica per rivolgersi a un élite di scienziati e studiosi e condividere con loro la propria visione ampia, integrata e radicale del futuro della mobilità.

Vogliamo raccontare a una platea così specializzata il grande cambio di paradigma in corso all'interno del mondo dell'auto - aggiunge Longo - e spiegare loro che presto nulla sarà più come prima.

Alla conferenza parteciperanno delegati provenienti da ogni parte del mondo, soprattutto dall’Oriente, facendo dell’evento «una straordinaria opportunità per diffondere la conoscenza del nostro territorio e confrontarci con altre esperienze - spiega Joseph Masè, presidente del Parco Adamello Brenta - durante quelli che saranno giorni di lavoro e di approfondimento. E poi sarà anche il momento ideale per presentare la nostra partnership con Audi, e raccontare i progetti che vogliamo realizzare».

Insomma, la conferenza sarà tanto un laboratorio quanto una grande vetrina per il Parco, che così potrà rilanciare e descrivere meglio la propria missione presso gli stakeholder del territorio e verso il grande pubblico nazionale. Missione che si riassume nella duplice necessità di conservare il patrimonio naturale e, allo stesso tempo, di renderlo accessibile in maniera rispettosa «affinché ci sia un trasferimento culturale e le persone possano apprendere il valore radicato in questi territori fino a farlo proprio», chiarisce ancora Masè.

Non bisogna poi dimenticare che il Parco stesso è espressione di un territorio su cui insistono 30 comuni amministrativi abitati da circa 45mila persone: anche verso di loro l’Ente ha necessità di comunicare e rilanciare la propria attività, cosa che fa mettendo in campo il proprio personale altamente formato e costituito da faunisti, geologi, biologi. Sono loro che studiano il territorio e poi lo raccontano al pubblico, attraverso iniziative dedicate a diffondere una cultura del rispetto per l’ambiente.

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«La necessità di fare informazione mirata ed efficace è un’altra delle molte cose che condividiamo con l’Ente Parco Adamello Brenta - rivela Fabrizio Longo - perché anche noi abbiamo bisogno di prendere le persone per mano e far capire loro che avranno maggior confort e sicurezza a fronte di minore impatto ambientale, e che tutto questo sarà possibile grazie alla trasformazione dell’automobile e alla rivoluzione della mobilità».

Più in generale, queste “affinità elettive” che accomunano Audi e l’Ente Parco Adamello Brenta sono figlie del nostro momento storico: quest’ultimo è (finalmente) caratterizzato da una nuova sensibilità trasversale verso il nostro patrimonio naturale, ma anche dalla crescente consapevolezza che se si vuole salvare l’ambiente bisogna agire ora, altrimenti non resterà nulla da lasciare in eredità alle nuove generazioni, con conseguenze devastanti per l’umanità.