«Il mio sogno è uno e semplice: eliminare dal nostro territorio i mezzi inquinanti». Michele Cereghini, sindaco di Pinzolo dal 2015, siede alla sua scrivania mentre ci guarda con espressione decisa, risoluta. Alla guida del comune con il territorio più ampio tra quelli che insistono sulla zona di Madonna di Campiglio - «che sono molti, perché questo originariamente era un pascolo» - è stato eletto raccogliendo il sessanta per cento dei voti con una lista civica composta in gran parte da giovani, dopo quasi dieci anni trascorsi da consigliere comunale prima in forze alla maggioranza, poi all’opposizione.

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Ex giocatore nella serie A di Hockey su ghiaccio, deve rappresentare e gestire una realtà complessa sia amministrativamente sia dal punto di vista umano, perché composta da comunità diverse e caratterizzate da identità forti. Una popolazione «che non si governa solo gestendo il patrimonio turistico - spiega - ma mettendo sul tavolo e poi realizzando progetti concreti, che impattino problemi reali e siano capaci di dar forma al futuro di questa zona e di chi la abita».

Problemi come ad esempio quello della viabilità: se infatti è vero che ogni anno in alta stagione «la popolazione passa da tremila a quarantacinquemila presenze», altrettanto vero è che chi gestisce il territorio deve prevedere e gestire servizi che restino sempre adeguati, dall’approvvigionamento idrico alla disponibilità di mezzi e personale di soccorso, passando per il nodo centrale della mobilità:

spostare i turisti all’interno del territorio in maniera sostenibile sia economicamente, sia dal punto di vista ambientale, è infatti una tra le sfide più impegnative che gli amministratori locali devono affrontare.

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E che ora diventa anche una grande opportunità grazie alla collaborazione tra Audi Italia e l’Azienda per il Turismo di Madonna di Campiglio: «Oggi abbiamo la necessità e la possibilità di rivoluzionare la mobilità su questo territorio - spiega infatti Cereghini -  e questo grazie a un partner di eccellenza che condivide con noi la volontà sia di proteggere l’ambiente, sia di trasformare Campiglio in un modello di innovazione».

La visione del sindaco di Pinzolo è semplice e chiara: «Immagino una Campiglio dove la gente si muove solo a piedi, con gli impianti di risalita o con mezzi elettrici» messi a disposizione gratuitamente e gestiti grazie a sistemi intelligenti. Un’idea che coincide perfettamente con quella che Fabrizio Longo, direttore di Audi Italia, quando ad esempio dice di immaginare un futuro in cui l’unico rumore di mezzi che si sente in quelle valli sia quello del rotolamento degli pneumatici, e che spiega lo sbarco della casa dei quattro anelli a Madonna di Campiglio come l’adesione proattiva a un progetto di ampio respiro. Come la naturale conseguenza della profonda trasformazione che l’azienda e l’intero settore automotive stanno vivendo, e dove Audi sta investendo a tutto campo per sviluppare ogni tecnologia a basse emissioni disponibile: dall’elettrico al metano passando per l’e-diesel, perché nulla deve essere lasciato intentato per realizzare una mobilità condivisa e sostenibile, capace di preservare l'ambiente.

«E’ il futuro che ci chiama in questa direzione», conclude Michele Cereghini, che con Fabrizio Longo condivide anche l’obiettivo di fare di Madonna di Campiglio un modello esportabile anche altrove, come già accade per l’Alta Badia o per Cortina d’Ampezzo. Un esempio non solo d’innovazione, ma anche di collaborazione tra gli attori del territorio, perché tutti, allo stesso modo, sono chiamati ad agire concretamente per proteggere un patrimonio naturale unico e, più in generale, l’ambiente dal quale dipende il nostro futuro.

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