di Iacopo Barison

 

È indubbio che il gruppo Audi (con i suoi marchi Audi, Ducati e Lamborghini) sia uno dei produttori di maggior successo nel settore motociclistico e automobilistico. D’altronde parlano i numeri. Il gruppo è presente in più di 100 mercati sparsi in tutto il mondo e gestisce ben 16 impianti produttivi in 12 Paesi. Prendendo in esame il solo 2016 Audi ha consegnato ai Clienti circa 1.868.000, 3.457 supercar Lamborghini e 55.451 moto Ducati, mentre il suo fatturato ha raggiunto i 59,3 miliardi di euro, con risultati di gestione pari a 3,1 miliardi di euro.

Ma quale sarà il futuro, e quali sfide riserverà? Audi sembra voler proseguire con coerenza la sua strategia nel campo degli e-fuel. Insieme ai partner Ineratec GmbH ed Energiedienst Holding AG, la Casa di Ingolstadt sta progettando la costruzione di un nuovo impianto pilota per la produzione di e-diesel nel comune svizzero di Laufenburg, nei pressi del Canton Argovia. Per la prima volta in assoluto, l’energia rinnovabile verrà ricavata dall’acqua, tenendo presente che l’impianto progettato ha una capacità di 400.000 litri annui.

Eppure il brand non è nuovo a questa spinta innovativa, che sicuramente potrebbe migliorare l’equilibrio ecologico del pianeta. Già da diversi anni, infatti, effettua ricerche su carburanti ecocompatibili su base CO2 quali l’e-gas, l’e-benzina e l’e-diesel, il gasolio sintetico. La Casa di Ingolstadt compie adesso un ulteriore passo in avanti: «Con il progetto di Laufenburg, grazie ad una nuova tecnologia possiamo configurare la produzione dell’e-diesel in unità compatte, quindi in modo più efficiente ed economico. Inoltre l’impianto pilota offre la possibilità di rendere accumulabile l’energia rinnovabile», ha affermato Reiner Mangold, Direttore dello Sviluppo di Prodotti Sostenibili di AUDI AG.

Come funziona, di preciso, un carburante sintetico? L’Audi e-diesel consente di alimentare i motori a combustione convenzionali in modo pressoché neutrale rispetto alle emissioni di CO2. Per la sua produzione, l’impianto Power-to-Liquid trasforma la corrente in eccesso ottenuta dall’acqua in carburante sintetico. Ciò avviene sulla base di un principio chimico: la corrente ecologica, ottenuta nella centrale idroelettrica, produce dall’acqua idrogeno e ossigeno mediante elettrolisi. Nella fase successiva l’idrogeno reagisce con la CO2 mediante l’adozione di una tecnologia di micro process engineering. La CO2 può essere ottenuta dall’aria o da gas di scarico biogeni e, come per tutti gli e-fuel Audi, è l’unica fonte di carbonio. Si originano collegamenti di idrocarburi a catena lunga. Nell’ultima fase del processo questi vengono separati per ottenere l’Audi e-diesel e cere che vengono impiegate in altri settori industriali.

A Laufenburg si prevede di produrre i primi litri di e-diesel già nel corso del prossimo anno. Audi e le società che partecipano al progetto, Ineratec ed Energiedienst AG, richiederanno i permessi per la costruzione dell’impianto già nelle prossime settimane. L’avvio dei lavori è previsto per l’inizio del 2018.

Non ci resta che attendere pazientemente “il futuro”, sperando di poter guidare presto le nostre automobili senza danneggiare il pianeta.