di Valeria Orlando

Era solo una questione di tempo: prima o poi ci saremmo arrivati. I robot domestici – di varia forma e dimensione – sono validi aiutanti per sbrigare le faccende di casa, o per portarci la spesa quando siamo fuori. Ma il robottino da compagnia ancora non era stato inventato. Adesso sì.

La novità, come quasi tutte ormai, viene dalla Cina, precisamente dal recentissmo Ces electronic show di Shangai. Qui, non una ma ben 50 aziende hanno presentato i loro ultimi modelli di robot. E mentre le abilità e le competenze aumentano, si diversificano i settori in cui questi amici a zero zampe ci possono dare una mano. Alle macchine che lavano piatti e panni siamo ormai abituati, e stiamo facendo il callo a quelle che passano l'aspirapolvere, o meglio all'aspirapolvere che si passa da solo. Ma che dire del maggiordomo virtuale che ci sta dietro al centro commerciale? E del robot-precettore che aiuta i ragazzi a fare i compiti? Infine, c'è anche il puro e semplice intrattenitore, il bot da compagnia. Come un affettuoso animale, che non sporca neanche la lettiera.

Una delle tante aziende cinesi del settore, la pioneristica Canny Unisrobo, produce Canbot, che è realizzato in collaborazione con Microsoft: l'entrata sul mercato di massa è datata ormai a dieci anni fa. Il direttore delle vendite Zhang Jianting ha annunciato gli ultimi stupefacenti risultati: 150mila unità vendute all'anno, per un costo minimo di 130 dollari e uno massimo di 483, dipende dalle dimensioni. “Siamo in uno stadio iniziale, comunque”, ha precisato Zhang: “Noi e le altre compagnie, che entrano nel mercato in numero sempre maggiore, stiamo solo imparando”.

Imparare: ecco la parola chiave. Ma per la macchina, oltre che per l'uomo. Una delle caratteristiche dell'intelligenza artificiale è infatti il machine learning, cioè la possibilità che i robot basino le proprie azioni e 'decisioni' non su qualcosa che è stato loro immesso nel programma dagli umani, ma su informazioni incorporate in seguito, ed elaborate da loro stessi. La strada è in salita, ma con robot come il Pebble home companion – capace di fare i servizi di casa come insegnare e intrattenere – lo sarà sempre di meno.