di Caterina Vasaturo

Costruire un luogo in cui le persone possano trovare tutto ciò che desiderano acquistare. È questo il mantra di Amazon, che ha sempre creato un legame di onnipresenza ed esclusività con il consumatore. Il colosso statunitense, tra le più grandi aziende di commercio elettronico, non si accontenta di quanto possiede e desidera allargare sempre più i propri orizzonti di vendita. Sceglie, così, un marchio di fiducia conosciuto da milioni di clienti. E acquista, con un assegno da 13,7 miliardi di dollari, Whole Foods, la catena di supermercati specializzata nella distribuzione di prodotti naturali e biologici. Un binomio scoppiettante, che fonde l’esperienza della capillare presenza nel canale fisico degli oltre 450 store con la visionaria leadership della vendita digitale. Una partnership pronta a offrire la massima qualità, convenienza e innovazione.

L’obiettivo principale è automatizzare la distribuzione per renderla la più avanzata possibile, riducendone i costi e accelerandone i tempi, così da offrire prodotti sempre freschi. Una mossa strategica dagli innegabili vantaggi, in un mercato dai generi deperibili come quello alimentare. Amazon applica il suo know-how logistico, finora sperimentato su prodotti duraturi, ai beni alterabili come fragole o bistecche, che richiedono un trattamento diverso per la loro conservazione. Dai magazzini passerà, poi, ai negozi.

Ma niente paura e nessuna minaccia per gli addetti alle vendite. Il ricorso ai robot non colpirà il personale, che, al contrario, sarà supportato dalle macchine e non sostituito da esse. Gli automi controlleranno l’inventario e avviseranno i dipendenti quando i prodotti si esauriranno. Avranno, quindi, un ruolo di supervisori e di collaboratori. Gli sperimentali Amazon Go di Seattle, che consentono agli acquirenti di entrare nel negozio fisico, scegliere ciò che desiderano, e uscire senza fare la fila alla cassa - si paga on line, tramite l’account Amazon Prime - non saranno introdotti nella catena Whole Foods. Almeno non ancora. Resta la tradizionale interazione tra clienti e personale, arricchita da quella con i robot. Nuovi scenari si aprono nel panorama alimentare, pronti a rivoluzionarne la distribuzione e a offrire un’esperienza di acquisto più fluida.