di Iacopo Barison

Ad oggi, i materiali da costruzione sono garantiti soltanto per 100 anni, eppure le strutture costruite nell'antica Roma sono sopravvissute per millenni. Ciò significa che gli ingegneri potrebbero avere molto da imparare dalle tecnologie più antiche, ed è quello che sta provando a fare Admir Masic, Professore di ingegneria civile e ambientale al MIT, con la sua nuova ricerca.

"I materiali antichi hanno resistito al degrado nel tempo e, nonostante le condizioni ambientali, possono fornirci informazioni fondamentali sulle prestazioni e il grado di longevità", afferma Masic. "Il metodo antiqua-inspired vuole aiutare a creare materiali più sostenibili e durevoli per il futuro."

Masic, insieme a Loic Bertrand, direttore della piattaforma europea di ricerca IPANEMA su materiali antichi, con l’aiuto di Claire Gervais, professore di chimica dei materiali all'Università delle Arti di Berna ha effettuato uno studio sulle molte opportunità offerte dai materiali antichi. Il documento, intitolato "Sistemi ispirati al paleo: durata, sostenibilità e proprietà di base", è stato recentemente pubblicato su Angewandte Chemie International Edition.

Il metodo antiqua-inspired proposto da Masic è modellato sull'approccio di ricerca bio-ispirata, considerando il potenziale delle strutture, partendo dalla composizione e dalle proprietà eccezionali di alcuni materiali biologici da innestare poi in nuove costruzioni. Come i biologi utilizzano gli eventi naturali per i loro studi, la metodologia di Masic esplora sistemi e processi antichi, aggiungendovi un'altra dimensione per guardare al futuro.

Nel documento è stata presentata una gran varietà di tecnologie antiche, tra cui il cemento romano, oltre a pigmenti come il blu maya e il blu egiziano. Queste potrebbero essere decodificate per sviluppare e ottimizzare nuovi materiali da costruzione. Gli antichi romani, infatti, non usavano tecnologie di stampa 3-D o nanomateriali altamente sofisticati per i loro edifici, ma hanno escogitato soluzioni che includono la cenere vulcanica e i materiali riciclati, come frammenti di mattoni per rafforzare il cemento.

"Questo lavoro apre nuove eccitanti strade per l’innovazione in campo architettonico. C'è molto da imparare dall'antichità e, in particolare, il calcestruzzo romano tradizionale offre molti potenziali vantaggi per l'edilizia del futuro", dice il professore di Ingegneria civile e ambientale John Ochsendorf, un attivo sostenitore del design strutturale antiqua-inspired. "Stiamo davvero iniziando a capire la chimica dei materiali da costruzione dall'antichità, un grande passo per tutti".