di Valentina Della Seta

 

Classi virtuali, lettori digitali, video on-demand. Alcune tra le più importanti innovazioni nel campo delle tecnologie educative sono parte di un mercato che è sempre alla ricerca di novità. Fino ad oggi la maggior parte degli investimenti nelle tecnologie innovative è stata rivolta quasi solo al segmento più alto del settore educativo, come nel caso dei corsi universitari on-line. Adesso le cose stanno cambiando, e gli investitori hanno iniziato a puntare gran parte delle risorse nel settore del training per aziende. Il magazine specializzato Training Industry  ha analizzato le tendenze e individuato le parole chiave per l'istruzione e la formazione del futuro.

Il motore principale dello spostamento di investimenti è l’ingresso nel mondo del lavoro della generazione dei Millennials, che porta con sé tutta una serie di nuove conoscenze su come utilizzare le tecnologie per imparare e collaborare. Tra le cose che i Millennials stanno facendo capire ai leader delle organizzazioni di training per aziende è il fatto che le nuove competenze si acquisiscono molto meglio nel corso del tempo se suddivise in piccole parti, accessibili on-demand e utilizzando supporti diversi e diversi media.

I nuovi supporti mirano comunque a superare i confini tra scuola e lavoro: gli investimenti sono pensati per creare strumenti utili a un mercato adulto, che li comprenda entrambi. Le tendenze chiave del 2017 mostrano come si evolve l’industria dell’istruzione. Sono ad esempio sempre più ampie e diffuse le learning libraries, che permettono di avere accesso a una quantità enorme di materiale educativo da qualsiasi genere di supporto tecnologico, come pc, tablet o smartphone.

La vera sfida è capire come personalizzare al massimo l’esperienza educativa. La risposta è nell’adaptive learning, una serie di tecniche su misura che tendono a ridurre i tempi morti e a far focalizzare gli studenti solo sugli elementi di cui hanno bisogno in quel momento. L’attenzione in questo caso non è rivolta tanto ai supporti quanto ai contenuti, che devono essere accorciati e divisi in piccole porzioni da consumare alla bisogna.

Il fattore umano resta fondamentale, e gli investimenti sono anche pensati per portare una crescita nella cultura del coaching sul posto di lavoro. Il mentoring e il coaching, nomi relativamente recenti che si riferiscono però al ruolo antico del maestro che trasferisce le sue conoscenze pratiche agli allievi, sono ancora tra i metodi più efficaci per insegnare. E se fino a qualche tempo fa si credeva che si potessero risparmiare tempo e denaro mettendo insieme classi che includessero più persone possibili, adesso la tendenza è opposta: creare piccole classi, piccoli gruppi, in modo da personalizzare al massimo gli insegnamenti.