di Alice Militello

 

Il National Theatre potrebbe rivoluzionare il modo di assistere ai suoi spettacoli per tutti coloro che manifestano una disabilità sul piano uditivo.

Se sino ad oggi le persone sorde dovevano accontentarsi di seguire uno show attraverso le didascalie sugli schermi di dialogo, a lato dell’auditorium, distogliendo lo sguardo dalla performance live; l’anno prossimo l’istituzione londinese lancerà una importante iniziativa per consentire agli utenti di fruire tutto ciò che accade direttamente sul palcoscenico, semplicemente indossando un paio di occhiali. Si tratta di supporti che possiedono didascalie incorporate, pre-programmate per configurarsi allo script utilizzato dagli attori. L’obiettivo è di rendere questi sistemi sempre più sensibili, in modo da modificarsi in corso d’opera, nel caso ci fosse un qualche cambiamento durante alcuni passaggi degli attori.

Si tratta di una proposta importante che il teatro mette in campo con lo scopo di aprire il mondo dello spettacolo a fasce di pubblico più ampie, minoritarie ed emarginate; e per dimostrare una maggiore capacità inclusiva del mondo culturale; infrangendo quelle barriere che sino ad ora ne avevano minato l’accesso.

La diversità uditiva, in Gran Bretagna, coinvolge circa una persona su cinque. Dunque, si stima che potrebbero beneficiare di questi nuovi dispositivi tra i nove e gli undici milioni di individui. Conti alla mano: nell’ultimo anno il National Theatre ha registrato circa un milione quattrocentomila presenze, di cui 1.585 con problemi d’udito. Gli occhiali consentirebbero, dunque, ad una buona fetta della popolazione di sperimentare normalmente la performance, favorendo un potenziale incrementare del numero di spettatori.

A seguito dei tagli nei sistemi educativi inoltre, il direttore artistico del NT – Rufus Norris – ha annunciato di volere portare in tour The Curious Incident of the Dog in the Night, proprio negli istituti secondari del paese che non godono della presenza di spazi di scena, come: Sunderland, Gateshead, Doncaster and Wolverhampton.