di Egidio Liberti

I video diventano sempre più brevi nella durata, e sempre più numerosi nelle classifiche di popolarità. È il trend del momento: i 'corti', cioè i filmati di breve durata, registrano un vero e proprio boom di seguito, e cambiano a ritmo serrato le regole del gioco. Una ricerca pubblicata da AOL - America On Line, fra i primi provider di internet, per un decennio 'sposato' con il colosso cinetelevisivo Time Warner – pone l’accento su come ormai mobile sia sinonimo di video. Secondo la ricerca, nel mondo il 57% dei consumatori guarda un filmato sul proprio device, mentre il 58% lo fa ancora sul proprio desktop: il punto di non ritorno è praticamente raggiunto, e presto il dispositivo mobile sarà il nostro principale schermo.

Sempre secondo lo studio condotto da AOL, il 34% del campione guarda video di durata fino al minuto, a volte anche di pochi secondi soltanto, con contenuti che spaziano dall’informazione al divertimento ma, soprattutto, valgono milioni di visualizzazioni. Quindi milioni di dollari. Non è un caso se gli investimenti pubblicitari stanno dirottando sull’advertising video per mobile i budget finora destinati alla tv. In effetti a guardar bene i video, che siano brevi e live, o immersivi a 360 gradi e con realtà virtuale, crescono tanto rapidamente perché sanno sfruttare al meglio capillarità (e popolarità) di piattaforme come YouTube, Facebook, Snapchat, musica.ly (la preferita di teen e Millenials), tanto da consacrarsi quali autentiche alternative alla televisione tradizionale. Un esempio su tutti viene dai video in diretta, visti attraverso lo smartphone dal 66% degli utenti proprio perché sempre acceso, connesso e a portata di mano. Basta un alert, et-voilà. Con un televisore sarebbe molto più complicato catturarne uno.

La percentuale maggiore (76%) si registra nel mercato del Sud-Est Asiatico. Ovviamente il Paese trainante è la Cina. Secondo il quotidiano China Daily, che pubblica sul proprio sito un rapporto di La iiMedia Research – società globale che si occupa di estrazione e analisi dei dati di terze parti – entro fine anno il numero di utenti online che guardano video brevi (da 10 secondi a pochi minuti) dovrebbe aumentare fino a raggiungere il 58%, arrivando così alla cifra record di 242 milioni di utenti. Si tratta di brevi video su temi di viaggio, cibo, bellezza, animazione, sport, stili di vita e informazioni in tempo reale. Possono essere brevi, originali, divertenti, ma gli esecutori pianificano sempre con attenzione le loro creazioni per renderle attraenti al pubblico e agli investitori che muovono un giro d’affari immenso.

La piattaforma di condivisione video e live streaming Miaopai, gestita da Yixia.com, carica quotidianamente oltre 1.5 milioni di contenuti per appagare gli oltre 70 milioni di visitatori medi al giorno. Secondo i dati di un’analisi diffusa dalla società specializzata di Pechino Analysys, citata da China Daily, Miaopai raggiunge il 61,7% degli utenti di telefonia mobile cinese; è seguita dagli altri player Toutiao (53,1%) e Kuaishou (43,2%). Così sembra che per consolidare la leadership, Yixia investirà oltre 1 miliardo di yuan (circa 145 milioni di dollari) per sostenere i creatori di cortometraggi cinesi; ha già raccolto almeno 500 milioni di dollari da investitori non precisati. Il colosso del commercio elettronico Alibaba annuncia di voler investire 2 miliardi di yuan (290 milioni di dollari circa) per incoraggiare gli utenti individuali a fornire contenuti originali per il sito. La sfida è lanciata. E con lo sviluppo della tecnologia 5G, i 'corti' cresceranno ancor più rapidamente.