di Mattia Nesto

Forse molti di noi hanno sperimentato quelle cabine in cui ci si ritrovava a dover regolare uno sgabello girevole per raggiungere l’altezza desiderata e farsi scattare la più classica delle foto-tessere. Ebbene tra non molto tempo potremo effettuare delle operazioni non troppo dissimili quando andremo a prelevare al bancomat. Infatti China UnionPay sta sperimentando in numerosi sportelli di Macao un innovativo sistema di riconoscimento facciale nei bancomat, per rendere più veloce il prelievo e per consentire alle Autorità di tracciare meglio (e soprattutto con maggiore riconoscibilità immediata) i flussi di denaro.

Dimenticatevi quindi pin e codici segreti: basterà attendere pochi secondi davanti ad una fotocamera per consentire al tecnologico software il riconoscimento facciale e quindi permettere il prelievo. Questa innovazione si sposa perfettamente con la nuova politica del Governo del Presidente Xi Jinping e della Banca Popolare Cinese, entrambi impegnati nel cercare in tutti i modi di tracciare ed arginare il costante deflusso di capitali fuori dalla Cina: un fuoriuscita che, è bene ricordarlo, l’anno scorso ha superato la mirabolante cifra di 816 miliardi di dollari.

La scelta di provare questa nuova tecnologia proprio a Macao ha un senso ben preciso, vista la presenza di numerosi casinò di grande fama; e non solo: l'ex colonia portoghese è anche la zona della Cina che vanta il maggior numero di transazione via bancomat. D’altronde questo tipo di innovazione, il riconoscimento facciale, va esattamente nel solco di tecnologia già implementate da colossi del settore quali Apple o Facebook. Tuttavia il software presentato a Macao ha una particolarità tutta locale: visto che le carte d’identità cinesi hanno una durata di 20 anni, la tecnologia è in grado di calcolare anche l’invecchiamento della persona, rendendo di fatto il riconoscimento molto più corretto. Con un complesso sistema di codici, la possibilità che hacker rubino i dati è pressoché scongiurata: il bancomat del futuro passa per Macao.