di Vanna Carlucci

Uno degli spettacoli più esclusivi di Hong Kong è la Symphony of Lights, creata dall’Hong Kong Tourism Board con l’aiuto della società Australiana di nome Laservision. Si tratta di uno dei poli di attrazione turistica di Hong Kong e consiste in uno spettacolo multimediale che si svolge di notte, e coinvolge 40 edifici e monumenti che si trovano ai lati di Victoria Harbour, vicino al porto.

L’innovazione e la creatività si mischiano con la tradizione: in effetti questo show, attraverso l’uso di LED, musiche, proiezioni e laser racconta il passato e il futuro della ex colonia britannica; la storia è scandita attraverso 5 fasi (Energia, Risveglio, Patrimonio, Collaborazione, Celebrazione) e per mezzo di un sempre diverso gioco di luci e di lingue (mandarino, cantonese e inglese), si racconta la memoria di una città, il suo patrimonio da custodire ma anche la capacità di poter crescere, evolversi e trasformarsi.

Lanciato nel 2004 grazie anche alla spinta del governo, è stato il simbolo del riscatto di questa metropoli cinese, ponte di due mondi. Infatti, si è potuto constatare che, se prima di allora Hong Kong stava attraversando un momento di crisi nel settore turistico, da quando la Symphony of Lights illumina le notti dei suoi abitanti, anche il settore terziario ha ricominciato a respirare: tanto da raggiungere 1,8 milioni di turisti solo nel 2011.

Ma non basta, è necessario istituire più punti di accesso da dove poter ammirare lo spettacolo, creare più spazi aperti per la comunità e i suoi turisti. E’ necessaria più innovazione quindi: creare schermi d’acqua, inglobando tecnologia e ambiente, creare connessioni con i social virtuali per una visione e una valorizzazione globale. Hong Kong è la sinfonia del futuro.