Basta fare l'elenco delle cose che accomunano Audi e l’Alta Badia per comprendere come una partnership tra le due realtà fosse praticamente inevitabile. Tutto nella valle, stupenda e immersa nel cuore delle Dolomiti, concorre a sviluppare un’offerta qualitativa straordinaria, quella ‘premium-ness’ che caratterizza anche il Brand del costruttore tedesco e ogni suo prodotto.

Una “corrispondenza di amorosi sensi” in virtù della quale Audi ha scelto il territorio dell’Alta Badia e quel territorio, a sua volta, ha scelto la Casa dei quattro anelli per sviluppare una collaborazione che genera nuovo valore.

Per esempio, con il successo di manifestazioni come “Care’s – The Ethical Chef Days”, l’evento internazionale creato dallo Chef tristellato Norbert Niederkofler e sostenuto da Audi per promuovere una cucina etica che sappia rispettare l’ambiente, le persone e la tradizione. Oppure con la Audi quattro Ski Cup, la manifestazione sportiva che porta gli sciatori non professionisti a sperimentare la competizione lungo le piste emozionanti della Coppa del Mondo. O, ancora, con interventi diretti sul territorio, come quando la Casa dei quattro anelli ha provveduto alla fornitura di colonnine di ricarica elettrica che ora sono a disposizione sia dei suoi clienti, sia di tutti i possessori di vetture elettriche che vivono l’Alta Badia o che vogliono raggiungerla.

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Ma come e quando nasce l’unicità del sistema Alta Badia? Tutto ha inizio nel lontano primo gennaio del 1947: in quel giorno parte il servizio della prima seggiovia certificata d'Italia sognata, voluta e infine costruita da Erich Kostner, vero pioniere del settore, per collegare il centro abitato di Corvara e il Col Alto in Val Badia. Un progetto rivoluzionario e innovativo, che getta le basi per il prospero futuro turistico dell’intera zona.

Il seme che farà della valle una perfetta macchina turistica è stato piantato. Nei decenni successivi, Kostner porterà avanti la sua esperienza imprenditoriale dando forma a ciò che poi diventerà Skicarosello, realtà che riunisce 5 aziende funiviarie con 28 impianti di risalita, mentre contemporaneamente si farà promotore della creazione del consorzio sciistico Dolomiti Superski e, tra le altre cose, fonderà l’Anef, Associazione Nazionale Esercenti Funiviari. Caratterizzato da un amore per la montagna e da una voglia di fare inesauribili, Kostner oggi ha 97 e da 14 ha trovato il suo degno erede nel nipote Andy Varallo, saldamente alla guida delle aziende di famiglia. Direttore di Skicarosello, vicepresidente di Dolomiti Superski, presidente del comitato per la Coppa del Mondo di Sci in Alta Badia, oggi Varallo incarna appieno i valori del mondo da cui proviene. Impegnato su più fronti, crede che l’alta qualità esiga per sua natura innovazione costante: «La nostra azienda esiste da 72 anni - ricorda - nel corso dei quali abbiamo cambiato e aggiornato 74 impianti. Il tema della sicurezza è centrale, così come lo sono il rispetto per l’ambiente e la ricchezza dell’esperienza fornita all’utente».

Anche qui le affinità con Audi sono molte e diverse: intanto perché con il progetto “emissioni zero, performance quattro” la Casa tedesca mette al centro della propria strategia la mobilità sostenibile e il rispetto del territorio. E poi perché questa strategia si traduce in varie azioni concrete, come lo sviluppo e la commercializzazione di vetture alimentate con combustibili alternativi, a basso impatto ambientale.

È il caso di A3 Sportback g-tron e delle nuove A4 Avant e A5 Sportback g-tron, di fatto le prime e uniche vetture premium a metano sul mercato.

E proprio come Audi investe ormai da anni in tutte le tecnologie green, dall’e-gas all’elettrico passando per l’e-diesel, affinché nulla sia lasciato intentato per costruire una vera mobilità sostenibile e rispettosa del territorio, così Varallo e le sue aziende puntano da sempre sull’innovazione a tutto campo per restare competitivi: «L’impiego di tecnologie sempre all’avanguardia - spiega - ci consente di ottimizzare la gestione degli impianti, ma anche e soprattutto di minimizzare l’impatto sull’ambiente», per esempio quando si deve ricorrere all’innevamento artificiale. «Qui non si tratta solo di utilizzare acqua potabile certificata da controlli puntuali che poi, con i primi caldi, torna a irrigare i prati – continua Varallo - ma anche e soprattutto di gestire l’innevamento nella maniera più efficiente possibile», in modo che non si debba creare un solo fiocco di neve artificiale di troppo.

Per riuscirci, Varallo ha fatto creare un sofisticato sistema di misurazione che tiene conto di quanto è profondo lo strato di neve in pista, quanta ne viene prodotta dai cannoni, e persino quanta ne viene portata a valle dagli sciatori: «Una pista non è sempre uguale - chiarisce - anzi è un sistema in continua evoluzione che bisogna monitorare in tempo reale, specie per gestire il secondo innevamento» del quale bisogna ridurre al minimo i costi, oltre che l’impatto.

E poi ci sono i «chilometri di cavi e fibre ottiche, interrati e invisibili, che ci permettono di controllare da remoto tutta la tecnologia in alta quota nel rispetto per la montagna». Un’eccellenza tecnica, a vantaggio tanto della gestione delle macchine quanto della sicurezza degli sciatori, che evoca la raffinatezza di un fiore all’occhiello della Casa dei quattro anelli quale i proiettori LED Matrix HD con luce laser Audi. Una soluzione hi-tech grazie alla quale è possibile rischiarare la strada in modo dinamico e preciso, evitando che il cono di luce infastidisca gli altri utenti della strada e raddoppiando la portata degli abbaglianti. Sicurezza allo stato puro.

«Il risultato è che la nostra montagna è il luogo ideale per tutti, adulti e bambini – prosegue Varallo – dove ognuno può fare ciò che ama sapendo di essere al sicuro». Per esempio nell’area Movimënt, creata su un altopiano raggiungibile solo con impianti di risalita, dove è possibile rilassarsi o fare sport con tutta la famiglia, in piena armonia con la montagna e con le tradizioni ladine.

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«La cosa più notevole è che l’eccellenza delle aziende che operano in Val Badia e nelle altre valli intorno al gruppo del Sella è figlia di quella che potremmo definire una collaborazione nella competizione”: a parlare è Sandro Lazzari, 77 anni, presidente del comprensorio sciistico Dolomiti Superski. Un gigante da 1.220 chilometri di piste distribuite su 12 zone sciistiche mirabilmente collegate tra loro. Il più grande d’Italia e uno dei più grandi al mondo, anch’esso partner di Audi in Val Badia.

«Il consorzio nasce 40 anni fa con un unico scopo: emettere un solo biglietto per tutti gli impianti e le zone sciistiche, raccogliere e quindi re-distribuire gli introiti tra gli associati», racconta Lazzari. Più tardi si occuperà anche del marketing per tutti i consorziati, ma senza mai smettere di essere solo ed esclusivamente il “cappello” unico di presentazione per una realtà variegata, fatta di aziende che sono restate indipendenti l’una dall’altra.

In questo senso, l’esperienza raccontata da Lazzari in qualche modo anticipa anche la rivoluzione che sta scuotendo il mondo dell’automotive e della mobilità in generale. L’enorme sfida tecnologica e produttiva rappresentata dall’elettrificazione dell’automobile sta infatti portando a lavorare insieme attori che fino a poco tempo fa restavano distanti, e che ora insieme creano nuovo valore sul territorio: è il caso di Audi ed Enel, la cui partnership ha già dato i propri frutti quando il costruttore tedesco, partner di località di Cortina d’Ampezzo, ha agevolato l’adesione del comune montano al Piano Nazionale per la Mobilità Elettrica. Ponendo, in aggiunta, le basi per la diffusione della mobilità a zero emissioni, dato che l’accordo strategico con Enel prevede la fornitura di servizi legati all’acquisto della nuova e-tron, la prima vettura elettrica della Casa dei quattro anelli.

Specchio dello splendido ecosistema alpino, quello imprenditoriale dell’Alta Badia e delle altre valli intorno al Sella ha valorizzato tutti gli attori della filiera, inclusi gli alberghi, i ristoranti e ogni altra struttura ricettiva, arrivando a creare un’offerta premium integrata e unica al mondo che non ha eguali nel turismo invernale.

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