L’intelligenza artificiale sta progressivamente inglobando ogni settore tecnologico con la promessa di introdurre automatizzazione, ottimizzazione, e semplificazione dei processi. Al netto delle discussioni fantascientifiche sul raggiungimento di un’intelligenza artificiale simile a quella degli esseri umani — se non addirittura superiore come nel caso della singolarità — i giornalisti stanno cercando di spiegare e chiarire i termini tecnologicamente complessi sui quali si basa l’AI.

 

Allo stesso tempo, però, anche gli ingegneri hanno cominciato un’attività di divulgazione con l’obiettivo di avvicinare l’intelligenza artificiale al maggior numero di persone possibili: non si tratta però di lunghe e noiose spiegazioni tecniche ma di veri e propri corsi online in cui cimentarsi attivamente con problemi che possono essere risolti dall’intelligenza artificiale.

 

Due sono i fattori che favoriscono l’insegnamento dell’AI al pubblico: la diffusione di corsi online e la disponibilità di codice open source che tutti possono utilizzare.

 

Due sono i fattori che favoriscono l’insegnamento dell’AI al pubblico: la diffusione di corsi online (MOOC) e la disponibilità di codice open source che tutti possono utilizzare.

 

I MOOC — Massive Open Online Courses — sono dei corsi universitari che vengono registrati e caricati online, completi di slide ed esercizi da eseguire, ed accessibili da chiunque secondo la filosofia dell’open access. Già nel 2012 si parlava dell’esplosione delle piattaforme che permettono la fruizione di questo tipo di corsi ed oggi si può notare come le lezioni relative all’intelligenza artificiale siano in costante aumento.

 

Facendo una ricerca del termine intelligenza artificiale su Coursera, uno fra i più famosi siti che forniscono l’accesso ai MOOC e sul quale sono presenti corsi di Università come Stanford e Princeton, appaiono più di 100 risultati: ci sono corsi per apprendere l’utilizzo delle reti neurali, per analizzare con il machine learning i big data e per capire il funzionamento delle azioni complesse dei robot.

 

Fra i corsi presenti vi è anche quello che si può definire il capostipite dei corsi online sul machine learning, tenuto dal professor Andrew Ng, esperto di intelligenza artificiale e deep learning e che aveva fondato il laboratorio Google Brain per poi passare alla guida del centro di ricerca di Baidu sull’AI.

 

Il corso ha l’obiettivo di introdurre i blocchi essenziali per utilizzare algoritmi di machine learning e delle reti neurali fino a produrre, poi, un algoritmo in grado di riconoscere ed identificare correttamente delle cifre presenti in un’immagine.

 

L’esplosione di corsi e tutorial su come utilizzare l’AI ha tratto beneficio anche dall’approccio open source che è stato seguito da alcune delle aziende che si trovano a guidare la ricerca sull’AI: Google e Facebook.

 

Entrambe infatti hanno rilasciato una propria libreria di codici specifica per le applicazioni dell’intelligenza artificiale: Google ha prodotto TensorFlow e Facebook invece ha diffuso dei moduli per il deep learning che si integrano nell’ambiente di sviluppo open source Torch.  

 

Vista la disponibilità di queste librerie online, diversi ingegneri di Google hanno prodotto alcuni tutorial che insegnano come allenare le proprie reti neurali, fra questi vi sono un corso di 3 ore sul deep learning ed il corso TensorFlow for poets che guida gli utenti in tutti i passaggi necessari per ottenere un algoritmo in grado di classificare le immagini.

 

Per questi tutorial è necessaria una conoscenza base dei linguaggi di programmazione ma spesso, anche grazie alle guide esaustive, chiunque può cimentarsi nello sviluppo di un semplice algoritmo in grado di riconoscere lo spam o di fare predizioni.

 

Al momento l’intelligenza artificiale permette a robot e droni di muoversi autonomamente, è in grado di aiutare gli esseri umani nella creazione di contenuti testuali e persino di comprendere gli ordini vocali impartiti dalle persone, il pubblico, però, non ha solo la possibilità di rimanere spettatore passivo di fronte a queste innovazioni ma grazie a questi corsi online può quindi parteciparvi attivamente apprendendo ed applicando alcuni di questi algoritmi direttamente dal proprio computer di casa e senza il bisogno di aver conseguito una laurea in ingegneria informatica.