Sono nata a Imperia nel 1980. Nel 1999 mi sono trasferita a Torino, che da allora è diventata la mia città d’elezione. Mi sono laureata in Biotecnologie agrarie nel 2004 all’Università di Torino, dove 3 anni dopo ho conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Agrarie, Forestali ed Agroalimentari, con una tesi sulla proteomica applicata allo studio dello sviluppo e maturazione dell'acino d'uva. Durante il dottorato ho avuto la possibilità di trascorrere alcuni periodi presso i laboratori dell’INRA di Montpellier, dell’Università delle Baleari e dell’Università di Wurzburg, esperienze che mi hanno arricchito moltissimo e che consiglio a tutti, ricercatori e non, di intraprendere. Nel 2007 sono entrata all’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Torino, prima come assegnista di ricerca su tematiche simili a quelle argomento del mio dottorato, poi con un contratto a tempo determinato. Durante gli 8 anni al CNR lo spettro delle tematiche di ricerca che abbiamo affrontato si è molto allargato, dal vino al latte d’asina, al latte umano, ai prodotti ittici. Le diverse linee di ricerca si sono concentrate principalmente sullo studio e l’ottimizzazione dei processi di produzione e/o di conservazione di questi alimenti, con particolare riferimento al mantenimento e al miglioramento della qualità nutrizionale degli stessi. Dal marzo 2015 sono stata assunta come ricercatore a tempo indeterminato presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, al Centro di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma, dove cerco di integrare la mia formazione con le eccellenti conoscenze qui disponibili sulla nutrizione. Recentemente, sono stata insignita del Premio "INNOVATORS UNDER 35 ITALIA 2015", organizzato dalla rivista Mit Technology Reviews Italia, in collaborazione con Netval, per il brevetto di un innovativo pastorizzatore per il latte umano donato. Inoltre, ho ricevuto il Premio 2015 "RICERCATAMENTE", promosso da CNR e Accademia Nazionale dei Lincei, per le ricerche sull’ottimizzazione dei processi che migliorano la conservabilità della qualità nutrizionale del latte materno.

Se dovessi dire quale delle esperienze che ho vissuto è stata maggiormente formativa dal punto di vista professionale, direi quella di tutoraggio di giovani stagisti e laureati. Non tanto per la possibilità di insegnare e trasmettere ciò che ho imparato finora, ma soprattutto perché cercare di spiegare ed insegnare mi ha spinto a farmi altre domande, a sforzarmi di usare un linguaggio diverso rispetto a quello degli addetti ai lavori, e ad accettare l’imprevisto, gli errori miei ed altrui. Ho imparato a chiedermi: non hanno capito perché io non ho usato le parole giuste? Come posso migliorare?