Nell’epoca dell’ubriacatura digitale compulsiva niente ha restituito l’impulso a ‘restare umani’ come la recente passione globale (e ovviamente passata dai media digitali come instagram ) per la calligrafia e la scrittura a mano. Tutte le parole del mondo sono in una penna. L’abc di ogni nostro pensiero passa per l’inchiostro. Baron Fig, start up nata con la mission di creare “strumenti per pensatori”, celebra l’amore per le lettere con un’edizione limitata della penna di design Squire. Nasce Albhabet, corpo in alluminio pregiato nero, minimal e un lato illuminato dal bianco delle lettere dell’alfabeto che scorrono lungo il dorso. Impugnando Alphabet, e scrivendo, è come se idealmente queste lettere andassero ad assemblarsi ogni volta in forme diverse sul foglio. Cadendo ora leggere, ora in modo tumultuoso. Nascono visioni ma anche testimonianze di vita: succede quando con la penna ci mettiamo la firma, ci scriviamo in fede, stipuliamo contratti, incidiamo dediche e stati d’animo. Alphabet è in fondo un tipo di inchiostro intelligente, perfettamente intonato ai nostri tempi mentalisti e alle nostre intelligenze sempre più legate alle macchine.