Mi permetto di riportare un recente articolo del Corriere della Sera, dove Andrea Guerriero uno dei Co-Founder di MED in Action, nonchè principale ideatore e primo medico di MED in Action, racconta la sua storia.

Andrea è medico: uno dei tanti che oggi, usciti da sei anni di studi universitari, non riesce ad accedere a un posto nelle scuole di specialità e decide di intraprendere la libera professione. Che per lui è «normale» e stimolante: «All’estero funziona così da anni – dice – in Italia c’è la cultura del posto fisso anche tra i giovani: sento tantissimi ex compagni di corso felici di avere uno stipendio fisso in una scuola di specialità per cinque anni. Ma dopo? Molti restano disoccupati»....

...Lui invece, ama la carriera freelance tanto da essere riuscito a unire e finalizzare due trend attuali: il lavoro in proprio e la start up. «Roma è piena di turisti e stranieri tutto l’anno – racconta – parlando con degli albergatori ho constatato quanto sia effettivamente carente il servizio medico: l’unica alternativa sono i pronto soccorsi, certamente poco agevoli per problematiche non gravi.Inoltre in Italia, negli ospedali sono ancora troppo pochi i medici che parlano inglese o altre lingue»...

http://www.corriere.it/economia/speciali/2014/autoimpiego/notizie/medico-partita-iva-fondatore-medianction-il-posto-fisso-non-mi-attrae-lavoro-turisti-e0e0379a-8601-11e3-97a7-e7402e9bb91d.shtml