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Lungo un percorso ad anello all’interno del centro storico di Locorotondo, istallazioni luminose e dj set dai balconi, con la partecipazione di Violante Placido & Jolly Mare, Riccardo Scamarcio & Luca Di Gennaro, Andy dei Blue Vertigo. Per l’opening in grande stile, Sergio Rubini con il suo SUD, recital tra musica e voce.


Dopo la prima edizione a Verbier nel novembre 2015, lo scorso 15, 16 e 17 luglio AudiOOOOrama –– il simposio internazionale di Audi sui futuri della musica –– ha fatto tappa in Puglia, presso lo spettacolare resort di Borgo Egnazia, per un “satellite” dedicato in gran parte all’innovazione italiana. Undici tastemaker nostrani –– da Andy Fumagalli, co-fondatore della band Bluvertigo, al CEO della piattaforma Spreaker, Francesco Baschieri, fino al dj Alessio Bertallot e al direttore d’orchestra Beatrice Venezi –– hanno raccontato per un giorno le loro “success stories” nei rispettivi campi, confrontando esperienze e suggerendo tesi che potessero tracciare un percorso verso il futuro. Anche provocatorie, come quella di Mauro Del Rio, CEO dell’incubator B-Venture, sulla “fine del lavoro” come opportunità (ovviamente, nell’arco di un paio di generazioni almeno…) per moltiplicare il tempo individuale destinato al consumo di entertainment. Tra i “Big Talk” internazionali, notevole il racconto del superstar-dj canadese Richie Hawtin –– iniziatore nei primi anni ’90 dello stile “minimal techno” –– di un’esistenza votata a trasformare la tecnologia in musica e viceversa, e dell’ex-frontman dei Visage e degli Ultravox Midge Ure, che ha paragonato l’evoluzione della tecnologia nella musica a “un processo di progressiva smaterializzazione: dal vinile ai cd agli mp3, per finire con… un puro flusso di elettroni dalla Rete”. Una selezione dei volti, delle voci e delle idee di AudiOOOOrama sono archiviate sulla pagina: https://audi-oooo-rama.tumblr.com.

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Felice Limosani, quale è stato il tuo percorso formativo?

Sono un'autodidatta che rifugge da sempre la retorica dell'artista sognatore ma anche quella della creatività come valore assoluto. Mi sono formato alla consolle facendo il DJ. Per 20 anni ho osservato la gente ballare per scegliere il disco giusto da mettere ogni 4 minuti. La pista da ballo è fatta da interlocutori con cui dialogare e persone da coinvolgere e non da target da persuadere, conquistare o indottrinare. Mi sono formato con questa visione che applico con concretezza e immaginazione.


Siamo qui a Locorotondo in occasione del Locus Festival. Ci dai una tua interpretazione in merito all'evoluzione del significato di evento?

L'evoluzione sta nell'evento inteso come un fuoriclasse, non per il fuori ma per la classe. Pur non identificandomi nel concetto, creo eventi che iniziano quando finiscono. Amo l'evento che resta nella memoria, che non svanisce dai ricordi ma resta nel tempo come un'esperienza che ci ha fatto riflettere e innamorare. Un'emozione, un'energia, un'opera.


A seguito delle tue installazioni di luce e all'associazione con Audi-o-Rama nel programma della manifestazione, come possiamo definire questo Festival?

L'epicentro musicale del Locus Festival e la ricchezza dei contenuti di Audi-o-Rama hanno creato un interstizio naturale per parlare dello stesso argomento con il mio linguaggio. Credo che questa sinestesia, rappresenti in modo concreto, come mondi diversi possano dialogare a favore del tema ma anche del messaggio. Le brand evolute come Audi, oltre ad eccellere in quello che fanno, sono dei veri e propri mediatori culturali.


Sulla base del tuo percorso esperienziale, quale suggerimento potresti dare alle nuove generazioni sul percorso formativo che dovrebbero o potrebbero seguire?

Non ho suggerimenti da dare, posso limitarmi a una personale considerazione. Oltre alla conoscenza serve stile e pragmaticità. La tecnologia e gli effetti speciali non bastano per cambiare i luoghi comuni e rivoluzionare la realtà. Per rendere visibile l'invisibile ci vuole fantasia, coraggio e capacità. É legittimo che ognuno cerchi la sua strada di artista, creativo o innovatore ma ricordiamoci che davanti al toro si va con un drappo rosso e non con una pochette di seta.


Quali correlazioni trovi tra il concetto di luce con il quale hai firmato l'installazione in Puglia per Audi e la stessa Brand?

Rispondo citando lo storytelling che ho curato per le Untaggable Stories di Loco Rotondo: “La Luce nel suo significato immenso può esprimersi in molteplici forme attraverso la tecnologia e la fantasia umana. Insostanziale, mutevole e inafferrabile, la Luce esiste e fa emozionare.”