Il più grande vantaggio competitivo che oggi l’Italia ha nel mondo risiede nella sua identità.

Sono da due settimane negli Stati Uniti, per raccogliere anche qui i frutti di WeHave The Future!, il progetto che grazie al supporto di Audi ha portato la scorsa estate studenti e professori dalle migliori università del mondo in Italia per studiare e sviluppare il Made in Italy.

È la terza volta in un anno che sono qui, ed è soprattutto grazie alla luce che si accende nel volto dei miei interlocutori quando dico “Italia” che continuo a credere che abbracciando il cambiamento il nostro Paese può ancora dire e fare molto per il mondo.

Sappiamo bene come ogni giorno, politici, giornalisti e cosiddetti influencers ripetono che la forza della nostra economia risiede nel Made in Italy, nel nostro patrimonio artistico e culturale ma troppo poco è stato fatto per raccordare la nostra generazione a questa miniera d’oro, su cui siamo letteralmente seduti.

Allora dobbiamo semplicemente prendercela, con la responsabile consapevolezza che l’eredità è sempre di chi viene dopo, ed iniziare noi giovani a farci spazio e portare quella contemporaneità che manca alla nostra economia ed al nostro sistema Paese.

Una delle cose che più mi ha colpito nelle giornate passate a Stanford, è l’anacronismo del concetto di scalata sociale, che per anni ha vissuto di luce positiva e che in Italia è ancora molto forte.

Internet l’ha spezzata, creando una nuova società delle relazioni, dove tutti sono veramente sullo stesso piano aprendo spazi di contaminazione e progettazione un tempo impensabili.

Vivere in una società dove prima bisogna avere titoli, certificazioni e carte bollate per fare qualsiasi cosa è ciò che più ci allontana dalla crescita per innovazione.

Per creare valore servono consapevolezza e buone idee, e su questo il mondo si aspetta tantissimo da noi.

Il nostro Rinascimento, ad esempio, viene ogni studiato ogni anno da 40 selezionatissimi studenti di Stanford direttamente a Firenze, presso il Breyer Center, che prende il nome ed è supportato da uno dei più importanti e rispettati venture capitalist della Bay Area.

Grazie a questa pesantissima eredità, ad un giovane italiano sono qui concessi da chiunque 30 secondi di attenzione: a noi la responsabilità di ben investirli.